Destinazioni, hôtellerie e connettività aerea all’esame di tecnologia: questo il tema del prossimo Tourism Innovation Summit (Tis) che si terrà dal 6 all’8 ottobre a Siviglia, in Spagna. Il titolo, “The generation of travel & hotel tech”, intende porre l’accento su come le mete e le strutture ricettive possono applicare al meglio le tecnologie emergenti, promuoverne l’implementazione per generare business.
Una vera e propria roadmap per il summit di quest’anno che ha iniziato a prendere forma a Madrid, dove importanti rappresentanti dei settori del turismo e della tecnologia si sono riuniti per la prima riunione dell’Advisory Council del Tis 2026 con discussioni incentrate sull’attuale congiuntura che sta mettendo a dura prova il settore turistico globale a causa della persistente incertezza geopolitica e delle crescenti pressioni inflazionistiche.
Tra le principali priorità individuate vi è la gestione della capacità turistica, con gli stakeholder che hanno evidenziato la necessità di ottimizzare i flussi di visitatori spostando l’attenzione dal volume al valore dando priorità alla qualità, alla generazione di ricavi e a una crescita sostenibile. Altro elemento chiave in questa sfida sarà la connettività aerea, questione cruciale alla base dell’accessibilità e della competitività delle destinazioni a livello globale. La finalità del Tis 2026 è quella di tracciare delle linee guida per ottimizzare il numero di visitatori e privilegiare qualità, valore e crescita dei ricavi rispetto al semplice aumento dei volumi, così come la connettività aerea, fattore chiave per l’accessibilità delle destinazioni.
Il programma di quest’anno sarà strutturato attorno a quattro principali aree tematiche: Hospitality & Accommodation; Destinations & Travel Experiences; Distribution & Agencies; e Leadership, Innovation & Scale. Saranno inoltre sviluppati programmi su misura per vari profili executive. Secondo gli organizzatori l’evento di ottobre riunirà oltre 400 esperti nazionali e internazionali.
I partecipanti dell’Advisory, riunitisi nei giorni scorsi, hanno affrontato l’impatto delle dinamiche macroeconomiche e geopolitiche, in particolare l’aumento dei costi energetici, che continua a esercitare pressione sui margini in tutto il settore.
Anche l’acquisizione e la fidelizzazione dei talenti sono state evidenziate come una sfida urgente. Il settore incontra crescenti difficoltà nell’attrarre e trattenere professionisti qualificati, una tendenza che potrebbe alla fine limitare l’innovazione e rallentare lo sviluppo di nuove iniziative. Allo stesso tempo, la sostenibilità continuerà a occupare una posizione centrale nell’agenda, con discussioni incentrate sull’equilibrio tra crescita economica e responsabilità ambientale.


