Maxi fusioni improbabili per United Airlines che invece punta a consolidare certi presidi operativi acquisendo nuovi slot: è la posizione ufficiale confermata dal ceo del vettore Scott Kirby che a margine dell’assemblea generale a Rio de Janeiro della Iata, l’associazione che raggruppa oltre 370 aerolinee, ha dichiarato all’agenzia Reuters che il vettore punta all’acquisto di slot aeroportuali, gate o altre attività qualora l’aumento dei prezzi del carburante mettesse sotto pressione i concorrenti più deboli. Ma è improbabile che persegua un importante accordo di consolidamento dopo il fallimento della trattativa con American Airlines.
Kirby ha dichiarato ad aprile che American Airlines si è rifiutata di prendere in considerazione una fusione, un’idea che il ceo di United aveva già espresso al presidente degli Stati Uniti Donald Trump a febbraio. L’amministratore delegato di American Airlines, Robert Isom, ha respinto questa ipotesi definendola anticoncorrenziale e dannosa per i clienti.
Da parte sua Kirby ha difeso le motivazioni alla base dell’accordo con American, affermando di credere che avrebbe avvantaggiato i consumatori. Tuttavia, ha aggiunto che una transazione di tali dimensioni e non convenzionale non avrebbe potuto essere conclusa senza il supporto del management di American. Il ceo di United ha affermato di credere che i sindacati, gli azionisti e i clienti avrebbero appoggiato l’accordo. Ma l’opposizione pubblica del management americano ha reso la transazione impraticabile.

