Usa, caos shutdown: Trump taglia il 10% dei voli

Usa, caos shutdown: Trump taglia il 10% dei voli
06 Novembre 11:18 2025

L’amministrazione Trump ha annunciato che ridurrà del 10% il traffico aereo in 40 degli aeroporti più trafficati degli Stati Uniti. Una decisione che, secondo gli analisti, costringerà le compagnie aeree a cancellare migliaia di voli, mentre l’amministrazione cerca di spingere i democratici a porre fine allo shutdown governativo, divenuto ormai il più lungo nella storia della nazione. I tagli, secondo fonti di stampa statunitensi, non riguarderanno i voli internazionali.

TRA SHUTDOWN E VACANZE

Il segretario ai Trasporti, Sean Duffy, ha affermato che i tagli rappresentano un tentativo di «alleviare la pressione» sui controllori di volo, che lavorano senza compenso dall’inizio dello shutdown e non ricevono uno stipendio da metà ottobre. L’annuncio sugli aeroporti interessati dai tagli sarà dato nelle prossime ore, mentre si avvicina la stagione turistica più intensa dell’anno, quella che dal giorno del Ringraziamento (quest’anno, il 27 novembre) arriva alle vacanze natalizie.

I tagli – pari all’incirca a 44.360 voli giornalieri – entreranno in vigore domani (venerdì 7 novembre), costringendo potenzialmente centinaia di migliaia di viaggiatori a cambiare programma con breve preavviso, dato che le compagnie aeree saranno costrette a ridurre la capacità sulle loro rotte. I rappresentanti di diverse importanti compagnie aeree e di Airlines for America, un’associazione di categoria, hanno dichiarato che stanno collaborando con la Federal Aviation Administration (Faa) per comprendere i dettagli del piano, ma di non aver ancora apportato modifiche.

La scorsa settimana, i dirigenti di diverse compagnie aeree avevano incontrato il vicepresidente JD Vance, facendo pressioni per trovare una soluzione allo stallo in Congresso sui finanziamenti al governo federale, causa dello shutdown. Airlines for America ha dichiarato, questa settimana, che oltre 3,4 milioni di passeggeri hanno subito ritardi e cancellazioni dei voli dovuti alla carenza di personale.

I TAGLI E IL PROBLEMA SICUREZZA

In una telefonata con le principali compagnie aeree statunitensi, la Faa ha affermato che i tagli negli aeroporti saranno inizialmente del 4%, per salire al 5% sabato e al 6% domenica, prima di raggiungere il 10% la prossima settimana, secondo quanto riferito all’agenzia Reuters da fonti del settore. La Faa prevede inoltre di esentare i voli internazionali dai tagli.

Le turbolenze nel sistema aereo nazionale, che trasporta milioni di passeggeri ogni giorno, sono da tempo considerate tra gli effetti potenziali più tangibili e destabilizzanti delle chiusure governative e, di conseguenza, uno dei maggiori punti dolenti per forzare i democratici a un accordo.

Duffy ha lanciato l’allarme sulle pressioni a cui sono sottoposti i controllori di volo, costretti già a turni straordinari per compensare la carenza di personale che affligge il settore da tempo (circa 3.000 posti vacanti tra i 14.000 disponibili). I controllori, che sono tenuti a lavorare senza stipendio durante lo shutdown, martedì prossimo si troveranno ad affrontare la seconda giornata di paga senza stipendio.

Duffy aveva lanciato l’allarme già all’inizio della settimana: se lo shutdown andrà avanti, aveva dichiarato, ci sarà un «caos di massa», sottolineando la necessità di tagliare il numero di voli per motivi di sicurezza.

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Patrizio Cairoli
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