No Jenner, no travel. In fondo, quando ci presentiamo alla frontiera di un Paese con obbligo vaccinale, siamo un po’ tutti figli del grande medico e naturalista britannico del XVIII secolo, padre dell’immunizzazione, l’uomo che ha debellato il vaiolo. Un incubo vissuto solo attraverso le pagine dei libri di storia, al contrario del Covid, una battaglia dei nostri tempi combattuta e vinta con grande spirito di resilienza, anche e soprattutto dal mondo del turismo. Nemmeno a farlo apposta, anche in questo caso il 5 maggio – del 2023 – entra nella storia: l’Organizzazione Mondiale della Sanità dichiara ufficialmente la fine dell’emergenza sanitaria scoppiata poco più di tre anni prima, l’11 marzo 2020.
Oggi, anno di grazia 2026, con il pieno ritorno alla normalità per il comparto a livello globale, la mappa delle vaccinazioni per i viaggiatori si concentra sulla prevenzione di malattie endemiche – febbre gialla, encefalite giapponese e tifo – e sulla gestione di focolai localizzati.
È tempo di far girare il nostro mappamondo virtuale e procedere alla stesura di un breve vademecum, per riepilogare a quali vaccini sottoporsi in caso di viaggio in determinate zone della terra.
VIAGGIARE SICURI
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e l’Agenzia per la Sicurezza Sanitaria del Regno Unito (Ukhsa) invitano i viaggiatori a verificare la situazione nella destinazione prima di partire e di tenersi sempre aggiornati.
In Italia è fondamentale consultare il portale della Farnesina, Viaggiare Sicuri: le normative, infatti, cambiano in base alla situazione epidemiologica e alla provenienza.
AFRICA E SUDAMERICA
In linea generale, quella contro la febbre gialla è l’unica vaccinazione obbligatoria per legge a livello internazionale per l’ingresso in determinati Paesi: la malattia è endemica nelle aree tropicali dell’Africa (circa 34 Paesi – specialmente dell’area subsahariana, occidentale e centrale – tra cui Camerun, Repubblica Centrafricana, Ciad, RdC, Congo, Nigeria e Somalia) e nel Sudamerica (13 Paesi, inclusi Brasile, Perù, Colombia e Argentina). Il vincolo del certificato può scattare anche in caso di provenienza da uno Stato a rischio oppure di transito in un aeroporto per più di 12 ore. In ogni caso, dal 2016, il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla – che va effettuata 10 giorni prima della partenza – è valido per tutta la vita e non è più necessario il richiamo ogni 10 anni.
GUARDANDO A EST
Altre vaccinazioni obbligatorie includono la meningite meningococcica per l’Arabia Saudita (per La Mecca) e la poliomelite, che può essere richiesta per chi viaggia da o verso Paesi con trasmissione attiva del poliovirus, come Afghanistan, Pakistan, Kenya, Nigeria e Somalia. Alcuni Stati dell’Est asiatico (Cina, Thailandia, Malesia) potrebbero richiedere il certificato della febbre gialla se si proviene da aree a rischio. Altri vaccini – epatite A, tifo, meningite – sono raccomandati per viaggi in diverse aree geografiche, soprattutto in Paesi tropicali in via di sviluppo o con limitate risorse idriche.
CAPITOLO INDIA
Il 2026, intanto, è cominciato così in India: a fine gennaio le autorità sanitarie hanno confermato un focolaio localizzato di casi di virus Nipah nello stato del Bengala Occidentale, vicino a Kolkata. Di conseguenza, la Thailandia ha intensificato i controlli sanitari per i passeggeri in arrivo dalle regioni colpite. Sempre in India il morbillo è ancora una malattia altamente contagiosa per i viaggiatori internazionali.
ANTENNE USA
A febbraio i Centri Usa per il controllo e la prevenzione (Centers for Disease Control and Prevention, Cdc) hanno pubblicato gli avvisi sanitari per i viaggiatori e le mappe digitali che indicano le epidemie. Da seguire l’evoluzione della chikungunya, una malattia virale trasmessa all’uomo da zanzare infette, soprattutto in Africa, Asia, Brasile e nel subcontinente indiano.
Nel 2023, la Food and Drug Administration (Fda) ha approvato un vaccino preventivo e un secondo nel 2025. L’oropouche, invece, è una malattia emergente in alcune aree del Sud America, dell’America Centrale e dei Caraibi. Spesso (e colpevolmente) trascurati i vaccini considerati di routine: Tetanus, Diphtheria, Pertussis ( Tdap), Mmr (morbillo, parotite, rosolia), Polio. Le aree a maggior rischio sanitario includono alcune zone dell’Africa Centrale, del Sud-est asiatico e quelle con instabilità politica, come Yemen e Sudan.
Jenner ebbe l’intuizione giusta osservando le mungitrici, che erano immuni al vaiolo. Per viaggiare sicuri, a guardar bene, basta meno. Molto meno.
Giornalista professionista, innamorato del suo lavoro, appassionato di Storia, Lettura, Cinema, Sport, Turismo e Viaggi. Inviato ai Giochi di Atene 2004
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