Verso Osaka 2025: la marcia nipponica delle Marche con Tipicità

Verso Osaka 2025: la marcia nipponica delle Marche con Tipicità
22 Novembre 12:11 2023 Stampa questo articolo

Un mattone alla volta, diventa sempre più solido il ponte che unisce le Marche al Giappone. La 32ª edizione di Tipicità Festival, a marzo 2024 a Fermo, avrà infatti come ospite d’onore internazionale il Paese del Sol Levante. Operazione, questa, sostenuta dalla console aggiunta Tokuko Nabeshima del Consolato Generale del Giappone a Milano. Ma l’obiettivo finale è ben più ambizioso: portare le Marche all’Expo 2025 di Osaka.

Le basi dell’asse marchigiano-nipponico erano state gettate a maggio ad Ancona, durante Tipicità in blu. Ulteriore tassello a ottobre a Macerata, nell’ambito di Tipicità Evo. Ma la partnership si è consolidato di recente a Milano con l’evento “Italia e Giappone – Un mondo di sapori artigianali”, presso il Centro Internazionale di Brera. In questa occasione è stato celebrato il patrimonio di sapori tradizionali e di prodotti artigianali dei due Paesi, tanto lontani geograficamente, ma accomunati da una storia antica, culture millenarie, raffinate cucine tradizionali e produzioni di altissimo livello.

La delegazione giapponese del Consorzio del Kioke Miso, guidata da Ikehara Kumiko, ha incontrato l’italianità di Tipicità, rappresentata da Angelo Serri, circuito che da un trentennio promuove le eccellenze marchigiane proiettandole in una dimensione globale, attraverso il costante confronto con altre comunità nazionali e internazionali e sperimentando format innovativi.

L’iniziativa milanese, rivolta a un esclusivo pubblico di opinion maker, professionisti e operatori del settore enogastronomico, ha rappresentato un’importante momento di coesione e scambio di conoscenze reciproche tra le due realtà. Il programma si è aperto con il seminario del maestro Carlo Nesler sul mondo della fermentazione, ponendo a confronto i due Paesi e le rispettive metodologie. Si è poi svolta una degustazione di Kioke Miso proposto da tre produttori provenienti da zone diverse dell’arcipelago nipponico: Yasunori Yoshida della Sato Brewery (prefettura di Aichi), Kana Ishikawa della Ishimago Honten (Akita) e Masato Sanpei della Kouji Wadaya (Fukushima).

Condotto dallo speaker radiofonico Marco Ardemagni, l’appuntamento ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Alessandro Montagnese ed Edoardo Candidori, delegati rispettivamente dei Comuni di Macerata e Fermo, di Giovanni Caprioli, responsabile Erasmus per la Scuola del farmaco dell’Università di Camerino, di Mario Andrenacci, vicepreside dell’Istituto Alberghiero “C. Urbani” di Porto Sant’Elpidio.

Una serata che si è conclusa con una fusion di sapori giapponesi e italiani, un’autentica contaminazione che ha visto impegnati nella creazione di piatti della cucina marchigiana, realizzati utilizzando il miso, due giovani chef dell’Accademia di Tipicità: Gianmarco Di Girolami e Davide Marchionni.

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