Voli Medio Oriente: alert Ue fino al 24 aprile

Voli Medio Oriente: alert Ue fino al 24 aprile
09 Aprile 15:17 2026

Evitare lo spazio aereo del Medio Oriente e del Golfo fino al 24 aprile. È la raccomandazione espressa giovedì 9 aprile dall’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea (Easa) alle compagnie, prorogando così di due settimane la precedente scadenza, fissata al 10 aprile.

Il provvedimento riguarda Bahrein, Iran, Iraq, Israele, Giordania, Kuwait, Libano, Oman, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita.

Il Bollettino Informativo sulle Zone di Conflitto (Czib) per il Medio Oriente e il Golfo Persico, il cui contenuto resta dunque invariato, ricorda che, considerato l’intervento militare in corso e gli attacchi iraniani, sussistono rischi elevati non solo per lo spazio aereo iraniano, ma anche per quello degli Stati limitrofi che ospitano basi militari statunitensi o comunque interessati dalle ostilità e dalle relative attività militari, comprese le intercettazioni.

Come specifica il testo, “il possesso di sistemi di difesa aerea in grado di operare a tutte le altitudini, missili da crociera e balistici e l’utilizzo di velivoli capaci di operare a tutte le altitudini, comprese le capacità di intercettazione, rendono l’intero spazio aereo interessato vulnerabile a rischi di ricaduta, errata identificazione, errore di calcolo e fallimento delle procedure di intercettazione”.

Il prolungamento di due settimane dell’avviso di sicurezza pesa alla Borsa di Francoforte sul titolo di Lufthansa, che il 10 aprile deve fare i conti anche con un nuovo sciopero degli assistenti di volo.

RIAPERTI I CIELI IRACHENI

Intanto, come aveva già riferito qualche ora fa il Wall Street Journal, dopo 38 giorni di chiusura l’Iraq ha riaperto lo spazio aereo a tutti gli aeroporti del Paese, anche se permane un contesto di elevata instabilità regionale.

Lo spazio aereo iracheno è una via di comunicazione cruciale per i voli che collegano Europa e Asia e la decisione fa seguito a “una stabilizzazione delle condizioni e a un ritorno alla normalità”, ha dichiarato l’Autorità irachena per l’aviazione civile, che agisce “con il massimo impegno per la sicurezza aerea“.

Gli attacchi di Teheran sono comunque proseguiti nonostante la tregua (così come i raid israeliani in Libano), compresi i lanci di droni e missili verso Qatar, Emirati Arabi Uniti e Kuwait, l’unico Stato preso di mira dall’Iran.

Anche il Bahrein ha annunciato la riapertura del proprio spazio aereo e la Siria ha riattivato gl aeroporti. Nel nord dell’Arabia Saudita mercoledì un aereo di linea è atterrato all’aeroporto di Rafha per la prima volta in oltre tre settimane.

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