Voli, più diritti ai passeggeri:
putiferio dopo il sì dell’Ue
La soglia di 3 ore di ritardo del volo e l’importo del risarcimento devono restare invariati e, attraverso moduli standard precompilati, le compagnie aeree dovrebbero accelerare i tempi dei rimborsi, così come va assicurata la gratuità per i bagagli a mano. Sono le direttrici contenute nella riforma dei diritti dei passeggeri aerei, approvata ieri dalla Commissione Trasporti del Parlamento Ue con 36 voti a favore e due astensioni. Un provvedimento che dovrà poi essere approvato definitivamente dall’Assemblea plenaria ma già manda su tutte le furie le sigle che rappresentano i vettori, Iata in primis.
Gli eurodeputati della Commissione Trasporti, nel riesaminare i diritti dei passeggeri aerei, si sono rifiutati di ridurre le compensazioni per ritardi superiori alle 3 ore e chiedono esplicitamente di introdurre il bagaglio a mano gratuito e più diritti per i viaggiatori vulnerabili. Inoltre, la scelta del posto deve essere gratuita per chi accompagna bambini sotto i 14 anni o persone con mobilità ridotta.
È il prologo per l’attesa revisione delle norme dell’Ue sui diritti dei passeggeri aerei, in vigore dal 2004, al fine di garantire una protezione adeguata contro i disagi di viaggio, come il rifiuto all’imbarco, i ritardi o le cancellazioni dei voli. Il voto rappresenta la risposta preliminare del Parlamento alla posizione del Consiglio del giugno 2025 sui diritti dei passeggeri aerei.
ASSISTENZA E RIPROTEZIONE
Gli eurodeputati della Commissione Trasporti hanno respinto dunque la proposta dei ministri dell’Ue di attenuare certi diritti dei passeggeri aerei e si oppongono anche alla riduzione degli attuali importi compensativi per i disservizi dei voli e propongono che restino compresi tra 300 e 600 euro, a seconda della distanza del volo (il Consiglio propone tra 300 e 500 euro).
La Commissione riconosce che la responsabilità delle compagnie aeree per i voli interrotti dovrebbe limitarsi a situazioni sotto il loro controllo. Pertanto, la bozza di posizione aggiorna l’elenco delle “circostanze straordinarie” che esonererebbero le compagnie dal pagamento dei risarcimenti, come disastri naturali, guerre, condizioni meteorologiche avverse o scioperi imprevisti che coinvolgano il vettore, l’aeroporto o il fornitore dei servizi di navigazione aerea. Gli eurodeputati vogliono che tale elenco sia esaustivo e chiedono alla Commissione Ue di mantenerlo aggiornato.
Ad esempio, viene evidenziato il dovere di assistere i passeggeri bloccati fornendo bevande ogni due ore di attesa oltre l’orario di partenza previsto, un pasto dopo tre ore e il pernottamento fino a un massimo di tre notti in caso di lunghi ritardi deve rimanere immutato. Tale limite di tre notti consentirebbe alle compagnie di avere una maggiore prevedibilità e di evitare costi eccessivi, sostituendo l’attuale mancanza di un tetto chiaro che espone i vettori a spese illimitate per l’alloggio in circostanze eccezionali.
EFFETTI PERSONALI E BAGAGLI
Gli eurodeputati insistono sul fatto che i passeggeri devono ricevere informazioni chiare e tempestive sulle procedure relative ai bagagli. Sostengono il diritto di portare a bordo, senza costi aggiuntivi, un effetto personale (come una borsa, uno zaino o un computer portatile) più un piccolo bagaglio a mano di dimensioni massime complessive di 100 cm e peso non superiore a 7 kg. La Commissione Trasporti vuole inoltre eliminare alcune tariffe aggiuntive, ad esempio per correggere errori di ortografia nei nomi dei passeggeri o per il check-in. I passeggeri dovrebbero poter scegliere liberamente tra la carta d’imbarco digitale o quella cartacea.
PASSEGGERI VULNERABILI
Particolare attenzione è stata poi rivolta ai passeggeri con disabilità o mobilità ridotta e ai bambini, rilanciando l’impegno dell’Ue per l’inclusione, l’accessibilità e la responsabilità sociale e l’importanza di garantire che tutti i passeggeri viaggino con dignità.
Secondo le nuove norme proposte, questi viaggiatori avrebbero diritto a compensazione, riprotezione e assistenza da parte delle compagnie aeree se perdono un volo a causa del mancato aiuto dell’aeroporto nel raggiungere il gate in tempo. Le persone con mobilità ridotta, le donne in gravidanza, i neonati e i bambini in passeggino con il loro accompagnatore dovrebbero avere la priorità nell’imbarco; gli accompagnatori dovrebbero inoltre sedere in un posto adiacente senza costi aggiuntivi, sottolineano gli eurodeputati.
RIMBORSI RAPIDI
Molto specifche le indicazioni sulle compensazioni e rimborsi: gli eurodeputati chiedono moduli precompilati per le richieste di compensazione e rimborso, per semplificare le procedure e aiutare passeggeri e compagnie a evitare le agenzie di reclami. In base alle nuove regole, i vettori aerei dovrebbero inviare ai passeggeri colpiti da disservizi (cancellazioni o ritardi) un modulo precompilato entro 48 ore dall’evento (la posizione del Consiglio lo prevede solo in caso di cancellazione, non di ritardo prolungato). I viaggiatori avrebbero un anno di tempo per presentare la richiesta di compensazione.
Per il relatore del testo di riforma Andrey Novakov (Ppe, Bulgaria), «ancora una volta il Parlamento invia un messaggio chiaro: non faremo passi indietro sui diritti dei passeggeri. Le regole su cui le persone oggi contano restano la base: vogliamo migliorarle, non indebolirle. La soglia di tre ore per il risarcimento, i livelli attuali di compensazione e le tutele reali ed effettive per i passeggeri restano linee rosse. Dai moduli precompilati per i voli in ritardo o cancellati al diritto di sedersi accanto al proprio figlio senza costi aggiuntivi: questi sono diritti concreti che devono funzionare nella vita reale. Siamo pronti a continuare la battaglia per regole più chiare e prevedibili per le compagnie aeree e per un settore dell’aviazione più forte, ma mai a spese dei passeggeri».
Ora, si passerà alla sessione plenaria di fine gennaio per la votazione finale da parte dell’Assemblea.
LA DURA REAZIONE DI IATA ED ERA
Durissimi i commenti di Iata e Era (European Regions Airlines Association) all’orientamento dalla Commissione Trasporti Ue, che in una nota congiunta esprimono profonda preoccupazione per una indicazione che secondo loro va a indebolire la libertà di scelta dei consumatori e a danneggiare la competitività dell’industria aeronautica europea.
“Le evidenze dimostrano che i consumatori preferiscono dare priorità alla possibilità di scelta, al rapporto qualità-prezzo e alla puntualità dei servizi di trasporto aereo piuttosto che a maggiori compensazioni e ad altri elementi che farebbero aumentare il costo dei biglietti – si legge – Il regolamento Ue 261 già offre tutele ai consumatori del trasporto aereo che impongono alle compagnie i carichi più gravosi al mondo, senza però fornire il valore che i passeggeri realmente cercano. L’intento della revisione dell’Ue 261 da parte della Commissione europea era quello di riequilibrare tali tutele, sostenendo i consumatori e al tempo stesso rispondendo alle esigenze di una rete di trasporto aereo europea moderna e competitiva. Ebbene, compagnie aeree e passeggeri condividono lo stesso obiettivo mirando a una rete aeronautica forte che garantisca connettività, convenienza economica e che funzioni come promesso. L’aggiunta di ulteriori oneri finanziari e operativi non affronta le vere cause delle interruzioni dei viaggi – come i limiti infrastrutturali e quelli della gestione del traffico aereo (Atm) – ma minaccia invece l’accessibilità economica dei voli e la libertà di scelta e la competitività dei trasporti da, verso e all’interno dell’Ue”.
In particolare le critiche delle associazioni di categoria del trasporto aereo commerciale evidenziano che l’Ue sta affrontando una crisi di competitività, proponendo ulteriori oneri di costo per compagnie e consumatori senza comprenderne l’impatto sui prezzi dei biglietti e sulla sostenibilità delle rotte.
Inoltre viene precisato che “l’attuale soglia di tre ore per ottenere la compensazione non è sufficiente per far arrivare un aeromobile sostitutivo con relativo equipaggio. Innalzare tale soglia per allinearla alle esigenze operative delle compagnie permetterebbe di rimettere in volo un aereo in ritardo più rapidamente. Questo è un elemento vitale che la Commissione Tran sta ignorando”.
Infine Iata ed Era esplicitano una scarsa considerazione delle realtà operative poiché “le proposte relative al bagaglio a mano sono state sviluppate senza alcuna analisi dell’impatto sulle operazioni delle compagnie, come la limitata capacità a bordo, il potenziale aumento dei ritardi e voli più pesanti con maggiori emissioni”.
Le proposte di adottare un elenco non esaustivo di “circostanze straordinarie” , infine, non tengono conto della realtà operativa di gestire i voli in modo sicuro ed efficiente.



