Nel quarto trimestre del 2025, Korean Air ha registrato un fatturato di 4.551,6 miliardi di won sudcoreani (2,66 miliardi di euro), con un aumento di 522 miliardi di won rispetto all’anno precedente. Tuttavia, l’utile operativo è diminuito su base annua a 413,1 miliardi di won (240 milioni di euro), a causa dell’aumento dei costi operativi.
IL SETTORE PASSEGGERI
I ricavi del settore passeggeri sono stati pari a 2.591,7 miliardi di won, in aumento di 217,1 miliardi rispetto all’anno precedente. Sebbene la domanda sulle rotte nordamericane sia rimasta invariata, nonostante le normative di ingresso più severe e l’intensificarsi della concorrenza sulle rotte della costa occidentale, la rete complessiva ha registrato un miglioramento dei ricavi e della redditività.
Questa crescita è stata trainata da un’impennata della domanda di voli a corto raggio, in particolare per Giappone e Cina, durante la festività di Chuseok, a ottobre.
IL SETTORE CARGO
I ricavi del settore cargo sono aumentati di 35,1 miliardi di won su base annua, raggiungendo i 1,233.1 miliardi di won. Gli utili sono rimasti stabili, sostenuti da flussi costanti di e-commerce, volumi stagionali di fine anno e una ridotta volatilità del mercato, a seguito dei negoziati sui dazi tra Stati Uniti e Cina.
L’OUTLOOK
Per il primo trimestre del 2026, Korean Air prevede di massimizzare i ricavi da passeggeri, incrementando le vendite nei mercati esteri per compensare la debolezza del won coreano e della domanda in uscita dalla Corea. La compagnia aerea amplierà inoltre la capacità in modo flessibile per cogliere i periodi di picco della domanda, come le festività del Capodanno lunare a febbraio.
Per il settore cargo, in un contesto di incertezze come il rallentamento della crescita economica globale, la compagnia aerea prevede di massimizzare la redditività attraverso la diversificazione del portafoglio e la gestione flessibile della capacità cargo in risposta alle condizioni di mercato.
Nel 2026, Korean Air prevede un panorama più competitivo, trainato dalla ripresa della capacità passeggeri globale, unitamente a una maggiore volatilità delle politiche globali.



