La ripresa soft della Cina: un tetto ai voli internazionali

La ripresa soft della Cina: un tetto ai voli internazionali
27 Marzo 13:00 2020 Stampa questo articolo

Da domenica 29 marzo le compagnie aeree cinesi potranno operare un solo volo alla settimana diretto verso ogni nazione straniera. Dopo che tutti i principali vettori del Paese asiatico avevano incominciato a collegare nuovamente alcune destinazioni  internazionali con dei servizi ad hoc, di fronte ai nuovi casi “importati” di coronavirus l’ente per l’aviazione civile della Repubblica Popolare Cinese ha deciso di porre un tetto al numero dei collegamenti effettivi.

Allo stesso modo, anche i vettori stranieri potranno continuare a volare da e per il Paese del Dragone, ma senza superare il limite di una frequenza ogni sette giorni. Inoltre, stando a quanto deciso dalla Civil Aviation Administration of China, tutti i vettori, cinesi e non, saranno obbligati a mantenere un load factor del 75% per evitare la diffusione a bordo di eventuali contagi. Secondo i dati della stessa Caac, questa settimana arriveranno in Cina qualcosa come 1.073 voli internazionali, tra cui quelli delle “big three” Air China, China Eastern e China Southern.

La decisione che riguarda il settore aviation arriva mentre il ministro degli Affari esteri cinese ha sospeso temporaneamente la possibilità di entrare nel Paese ai viaggiatori bisognosi di visto (tra cui, anche quelli provenienti dall’Italia), anche via Hong Kong e Macao.

Sono esentati dalla sospensione i titolari di passaporto diplomatico, come pure “tutti i cittadini stranieri che vengono in Cina per attività economiche, commerciali, scientifiche e tecnologiche necessarie o per necessità umanitarie”, che potranno continuare a chiedere il visto alle ambasciate o ai consolati cinesi.

L'Autore

Giorgio Maggi
Giorgio Maggi

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