Anno record, quello appena passato, per Barceló Hotel Group, trainato da una crescita a due cifre nella regione Emea. Secondo Raúl González, ceo per l’area Emea, il gruppo alberghiero chiuderà il 2025 superando tutti i suoi indicatori chiave di performance: fatturato, vendite, Ebitda e utile netto, secondo quanto riportato da El Economista. Il fatturato raggiungerà i 2,2 miliardi di euro, con un incremento del 6% rispetto al 2024. La redditività operativa (Ebitda) sarà compresa tra 530 e 540 milioni di euro, escluso l’Ifrs 16; applicandolo, la cifra si attesterà intorno ai 700 milioni di euro.
L’utile netto sarà superiore a 300 milioni di euro per il secondo anno consecutivo, segnando il miglior risultato di sempre del gruppo. Il fatturato globale del gruppo crescerà del 6% su base annua, superando i 3,2 miliardi di euro. L’azienda mantiene un piano di investimenti annuali di 500 milioni di euro, destinato a ristrutturazioni, acquisizioni e nuove aperture in mercati strategici. L’azienda vanta una solida posizione finanziaria, con 300 milioni di euro di liquidità e zero debiti.
La regione Emea ha guidato questa crescita grazie a una domanda sostenuta. González ha sottolineato che il trend positivo continuerà nel 2026 «sostenuto da una voglia di viaggiare che resta intatta, soprattutto tra il pubblico spagnolo».
Il gruppo sta finalizzando un nuovo piano strategico per il 2026-2031, con una visione a breve e lungo termine, che si estende fino al centenario dell’azienda. Barceló ha ribadito il suo impegno per un equilibrio tra proprietà, locazione e gestione, escludendo per ora il modello di franchising, e sta valutando transazioni societarie e nuove aperture.
Tra i prossimi traguardi ci sono l’apertura di un hotel a Il Cairo e di uno a Casablanca, l’arrivo del marchio Royal Hideaway a Murcia e l’espansione in Georgia e Arabia Saudita, consolidando così la presenza in nuovi mercati strategici. Pochi giorni fa, Barceló ha annunciato l’apertura di due nuove strutture in Messico.



