Si avvicina il varo, negli aeroporti italiani, di Rapido, il robot per l’assistenza ai passeggeri con ridotta mobilità. Avviata, infatti, la fase conclusiva del progetto, con la presentazione all’aeroporto di Treviso del prototipo di veicolo elettrico a guida autonoma, che dovrà aiutare le persone che hanno bisogno di assistenza all’interno del terminal.
Finanziato nell’ambito del Programma “Interreg VI-A Italia-Austria 2021/2027”, il piano, iniziato a giugno 2023 con termine previsto a fine aprile 2026, è promosso da un partenariato composto da Klaxon Mobility Gmbh (Lead Partner, Arnoldstein, Austria), Intercom Solutions Srl (Udine, Italia) e Aer Tre, società di gestione dello scalo di Treviso controllata dal Gruppo Save.
L’approccio multidisciplinare ha portato alla realizzazione di un veicolo elettrico che consente spostamenti sicuri e in autonomia tra le principali aree dell’aerostazione. Un risultato ottenuto attraverso soluzioni di movimentazione avanzate ed ergonomiche per le quali il veicolo è sempre connesso alla struttura It dell’aeroporto, con la quale scambia dati come il proprio status e la propria posizione, sincronizzando in automatico informazioni utili al passeggero come il numero del gate e l’orario del volo. Utilizzando telecamere e sensori per navigare ambienti mappati in precedenza, il sistema Rapido è in grado di auto-localizzarsi all’interno di contesti conosciuti e di navigare in modo sicuro, evitando automaticamente gli ostacoli.
Tutto ciò porta a un miglioramento della qualità del servizio rispetto alla tradizionale assistenza Prm, che prevede l’intervento di un operatore aeroportuale, affidando autonomia al passeggero, che nel suo percorso fino al gate d’imbarco può anche scegliere di sostare ai negozi e ai punti di ristoro presenti nel del terminal.
Con un budget di oltre 834mila euro, Rapido ha beneficiato di un sostegno finanziario significativo dal Fesr (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) e di contributi nazionali. Il progetto non solo rispetta, ma anticipa gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Ue, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo di infrastrutture resilienti e sostenibili.
Ora manca solo la validazione tecnica e funzionale del prototipo di veicolo elettrico prevista entro marzo. Una volta ottenuta, il veicolo automatizzato potrà essere immesso sul mercato e adottato nei più diversi contesti, oltre agli aeroporti, come stazioni ferroviarie, ospedali, hotel e altri spazi pubblici, migliorando in modo significativo la qualità del servizio assistenziale.
Per Enrico Boaretto, ceo & co-founder di Klaxon Mobility, «l’utilizzo diffuso delle nuove tecnologie, tra cui la guida autonoma, l’intelligenza artificiale, la realtà virtuale e le applicazioni web stanno cambiando in modo importante la vita quotidiana di ognuno di noi. Il veicolo Rapido, grazie al contributo sinergico e altamente qualificato dei tre partner, consentirà ai passeggeri Prm la fruizione di un nuovo servizio efficiente, sicuro, innovativo e di qualità».
Secondo Alberto Di Noia, ceo Intercom Solutions, «l’ambiente aeroportuale impone standard molto elevati in termini di sicurezza informatica e privacy con una evidente attenzione al tema della sicurezza fisica dei passeggeri Prm. Il nostro team ha lavorato per garantire una comunicazione fluida, affidabile e sicura tra l’infrastruttura digitale dell’aeroporto e la piattaforma di guida autonoma».
Da parte sua Federico Scanferlini, direttore Aeroporto di Treviso Gruppo Save, ha dichiarato: «Siamo molto soddisfatti per il lavoro svolto con il gruppo di lavoro dedicato a un progetto per il quale l’aeroporto di Treviso è stato individuato come contesto adeguato in termini di rapporto tra spazi e flussi di traffico. Con un volume di 3 milioni di passeggeri, il “Canova” dà annualmente assistenza a oltre 15.000 passeggeri con difficoltà di deambulazione o disabilità».


