Caro fuel, la scandinava Sas cancella 1.000 voli

Caro fuel, la scandinava Sas cancella 1.000 voli
19 Marzo 09:32 2026

L’effetto guerra in Iran, si è detto, rimbalza sul costo del jet fuel e condiziona il trasporto aereo. Sonora la notizia riguardante la compagnia aerea scandinava Sas, che – oltre ad aver aumentato i prezzi dei biglietti – avrebbe cancellato 1.000 voli ad aprile a causa dei rincari del carburante dovuti alla quasi totale chiusura dello Stretto di Hormuz, dove scorre circa il 20% del petrolio globale e del gas naturale liquefatto. Lo ha riferito il quotidiano economico svedese Dagens Industri.

Il ceo di Sas, Anko van ⁠der Werff, è stato netto: «Il prezzo del carburante per aerei è raddoppiato in dieci giorni. Anche se ⁠se cerchiamo di assorbire il più possibile gli aumenti dei costi, è uno choc che colpisce direttamente l’industria aeronautica».

In risposta alla decisione di Sas, la mossa del competitor Norwegian Air che ha annunciato l’aggiunta di 120 voli nella regione Nordeuropea tra il 25 marzo e il 12 aprile. Si tratta soprattutto di collegamenti tra i Paesi nordici e le destinazioni spagnole di Malaga, Alicante e Las Palmas, oltre all’introduzione di nuovi voli ad esempio per Londra.

La capacità di Norwegian Air è collegata alla cancellazione delle sue rotte in Medio Oriente. La compagnia fa sapere di non aver aggiunto alcun supplemento carburante ai biglietti, optando per prezzi dinamici basati sulla domanda e l’offerta.

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