Mitur, Cna Turismo incontra Mazzi: di cosa si è parlato

Mitur, Cna Turismo incontra Mazzi: di cosa si è parlato
17 Aprile 12:50 2026

Rafforzare un modello di sviluppo fondato sul turismo di prossimità e sulle destinazioni diffuse e interne del Paese, dai comuni ai borghi. Un modello che deve integrarsi con le destinazioni già consolidate, puntando ad aumentare la durata dei soggiorni e la spesa dei turisti, soprattutto internazionali. È una delle priorità illustrate dal presidente e dal coordinatore nazionale di Cna Turismo, Marco Misischia e Cristiano Tomei, al neo ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, incontrato nei giorni scorsi nella sede del Mitur. In un primo round di tavoli a cui seguirà, martedì prossimo, quello con le associazioni del turismo organizzato.

Questi territori dell’entroterra, infatti, per Cna Turismo possono diventare poli attrattivi in grado di intercettare una domanda orientata ad autenticità, esperienze di valore e qualità diffusa. In questo quadro, sempre secondo quanto esposto dai vertici di Cna Turismo al ministro, si rafforza anche il binomio (certificato nei giorni scorsi) tra turismo e Made in Italy: un potente volano per le eccellenze artigiane, culturali e produttive, rappresentando una forte leva di attrazione anche per i flussi internazionali.

La domanda estera continua a svolgere un ruolo centrale, con una spesa superiore ai 185 miliardi di euro, a conferma dell’attrattività dell’Italia. In un contesto globale instabile, il nostro Paese – si è detto – dispone delle caratteristiche necessarie per consolidare il proprio posizionamento come destinazione sicura, affidabile e riconoscibile.

Nel corso dell’incontro sono state affrontate tutte le priorità del turismo italiano anche alla luce delle attuali tensioni geopolitiche, dell’aumento dei costi energetici e dei trasporti sulle micro e piccole imprese, ossatura del sistema turistico nazionale.

In particolare la delegazione di Cna – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa ha richiamato il ruolo sistemico della propria filiera, che rappresenta circa 25mila aziende attive nel turismo, e ha confermato la piena disponibilità a collaborare con il ministero per rafforzare un modello di sviluppo sostenibile, competitivo e inclusivo, a beneficio delle imprese, dei territori e delle comunità locali.

Foto dell’ufficio stampa Cna Turismo.

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