La tavola è apparecchiata, il gran giorno fissato: martedì pomeriggio 21 aprile, nella sede del Mitur di via di Villa Ada, le associazioni del turismo organizzato incontreranno per la prima il nuovo ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi. Allora potranno farsi un’idea più chiara di chi sia, che piglio abbia e come intenda muoversi quello che, non senza una buona dose di ottimismo, abbiamo definito a ridosso della nomina il “brav’uomo della musica”, visto le sue svariate passate direzioni del Festival di Sanremo.
Nessun pregiudizio tra le sigle. Piuttosto, molta curiosità e la giusta dose di pragmatismo per “portare a casa” le richieste già avanzate all’ex ministra, soprattutto a sostegno delle perdite legate alla crisi nel Golfo.
Sul piatto, innanzitutto, la costituzione di un fondo emergenziale per il travel in Europa, tema spinto da Daniela Santanchè e raccolto a piene mani dal successore.
E proprio oggi, in una nota ufficiale, il Mitur ha fatto sapere che Mazzi è già andato in pressing sul commissario Ue, Apostolos Tzitzikostas. Lo ha fatto alla ministeriale di Cipro, «ribadendo con fermezza la posizione dell’Italia, promotrice della proposta di istituire un fondo dedicato per le emergenze in aggiunta a misure immediate, come il quadro temporaneo sugli aiuti di Stato, a tutela del turismo e delle politiche di lavoro connesse». Obiettivo: «Far fronte alle esigenze di stabilizzazione delle attività del settore, alla luce della situazione geopolitica internazionale», ricordando a livello europeo come «il comparto turistico meriti una centralità assoluta nei tavoli di discussione», per affrontare ben corazzati «le sfide che ci attendono», garantendo coesione tra gli Stati membri.
Il tavolo di martedì con le associazioni di categoria cade a poco più di un mese dalla prima e ultima riunione con Santanchè a tema Medio Oriente, e prevede – a quanto apprendiamo – la partecipazione delle stesse sigle convocate il 19 marzo, ovvero Astoi, Aidit, Assoviaggi, Fiavet, Fto, Aiav e Maavi.
Tra i temi caldi, anche la spinosa questione delle ritenute d’acconto in agenzia, su cui il settore non smette di battagliare (leggi qui e qui) nonostante appaino ormai poche le chance di un nuovo rinvio oltre il previsto primo maggio. Una faccenda che non è escluso possa essere affrontata nel primo faccia a faccia di agenzie e tour operator con Mazzi.
Dopo un esordio soft in videoconferenza con le Regioni e poi al Vinitaly di Verona, ora al ministro corre l’obbligo di calarsi nell’arena trade. L’incontro già avvenuto con Federturismo, Confturismo, Assoturismo e Cna Turismo, e l’apparizione al gala di oggi di Federalberghi, è infatti a malapena un amuse-bouche rispetto al ben più consistente menù di martedì.


