Riyadh Air batte un altro colpo. La nuova compagnia aerea dell’Arabia Saudita – che debutterà il primo luglio con il volo da Londra alla capitale saudita e il 17 dello stesso mese opererà un nuovo collegamento con Madrid – ha ottenuto dal Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti una licenza di vettore aereo straniero per avviare voli di linea e charter tra Riyadh e gli Stati Uniti.
L’autorità statunitense ha sottolineato che l’autorizzazione rientra “nell’interesse pubblico” ed è un prerequisito per operare su qualsiasi rotta commerciale transatlantica.
Il disco verde arriva mentre la flotta di Boeing 787-9 della compagnia si sta espandendo rapidamente e la sua rete è destinata a raggiungere 22 destinazioni entro l’inizio del 2027, nell’ambito della strategia saudita per trasformare la capitale in un hub globale .
Riyadh Air è uno dei progetti di punta della “Vision 2030” dell’Arabia Saudita, che mira a trasformare Riyadh in un hub globale che colleghi Asia, Africa ed Europa, sviluppando al contempo il turismo e i servizi. La compagnia aerea, di proprietà del Fondo per gli Investimenti Pubblici (Pif), ha ottenuto il Certificato di Operatore Aereo (Aoc) dall’Autorità per l’Aviazione Civile Saudita alla fine del 2024, seguito dall’autorizzazione ad avviare il servizio commerciale.
PRIORITÀ USA
D’altronde il management di Riyadh Air ha indicato tra le priorità proprio il mercato Usa, in particolare la costa orientale, da tempo indicata come obiettivo per la prima ondata di rotte a lungo raggio. Di recente l’amministratore delegato, Tony Douglas, ha sottolineato l’importanza del Nord Atlantico per la crescita della compagnia, che mira a collegare la capitale saudita a oltre 100 destinazioni entro il 2030.
Al momento non si conoscono i dettagli del programma di lancio preciso dei voli verso gli Stati Uniti, ma l’autorizzazione statunitense consente ora a Riyadh Air di includerli nei suoi piani. I documenti procedurali indicavano fin dall’inizio l’intenzione di collegare direttamente l’Aeroporto Internazionale Re Khalid a diverse importanti città statunitensi, nell’ambito di una rete iniziale che copre anche Europa, Medio Oriente e Asia.
Riyadh Air si affida al Boeing 787-9 Dreamliner come spina dorsale della sua flotta a lungo raggio: il colosso aerospaziale americano ha consegnato alla compagnia i primi due aeromobili all’inizio di giugno, seguiti da un terzo velivolo pochi giorni dopo. L’obiettivo è avere un 787-9 al mese per supportare l’espansione.
Nel complesso Riyadh Air ha in programma l’acquisto di un massimo di 72 Boeing 787 (39 ordini fermi e 33 opzioni), cui si aggiungerà un ordine per un massimo di 50 Airbus A350-1000 e 60 A321neo per servire i mercati a medio raggio e nazionali. Questa combinazione dovrebbe consentire di impiegare una capacità significativa sulle principali rotte intercontinentali, in particolare verso Europa, Asia, Africa e Nord America, alimentando al contempo l’hub di Riyadh con una rete regionale più fitta.


