Hôtellerie, più investimenti: il report di Scenari Immobiliari

Hôtellerie, più investimenti: il report di Scenari Immobiliari
02 Luglio 07:00 2026

Il mercato immobiliare alberghiero italiano è in espansione: nel 2025 ha raggiunto volumi di investimento pari a 2,35 miliardi di euro, in crescita del 27 per cento rispetto all’anno precedente e tra i migliori risultati degli ultimi anni.

Il trend positivo si è ulteriormente consolidato nel primo semestre del 2026, con attività di investimento che si stima possano aver raggiunto gli 1,25 miliardi di euro, a testimonianza della solidità del comparto e dell’interesse crescente degli investitori. Anche a livello europeo, il comparto alberghiero ha continuato a mostrare segnali di rafforzamento: nel 2025 gli investimenti hanno toccato quota 24,4 miliardi di euro, segnando un incremento dell’8 per cento rispetto all’anno precedente e rappresentando la migliore performance degli ultimi cinque anni, pur restando ancora al di sotto dei livelli raggiunti prima della pandemia.

Anche a livello globale il comparto ha continuato a rafforzarsi, sfiorando i 65 miliardi di euro, confermando il ruolo sempre più centrale dell’hospitality tra le principali asset class del real estate internazionale. È quanto emerge dal Rapporto 2026 sul mercato immobiliare alberghiero, presentato nel corso di Hospitality Forum 2026, organizzato da Castello Sgr e Scenari Immobiliari.

Nel contesto europeo, tra gennaio 2025 e maggio 2026, sono state portate a termine operazioni su quasi 430 strutture, per un totale di oltre 84.000 camere, a conferma di un mercato dinamico e in progressivo consolidamento.
Il Regno Unito si conferma il principale polo di attrazione dei capitali, con oltre 5,6 miliardi di euro investiti, seguito da Spagna (3,7 miliardi) e Francia (3,5 miliardi), e dall’Italia al terzo posto, con più di 2,3 miliardi.

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LA SPINTA DEL PREMIUM

Nel nostro Paese, gli investimenti continuano a concentrarsi sui prodotti immobiliari di fascia medio-alta e lusso. Nel 2025 le operazioni hanno riguardato 70 strutture, prevalentemente hotel a quattro e cinque stelle, con circa 5.250 camere coinvolte.

Commenta Francesca Zirnstein, direttore generale di Scenari Immobiliari. «L’Italia si distingue per un mercato sempre più orientato alla qualità e alla valorizzazione degli asset, con un valore patrimoniale complessivamente superiore ai 140 miliardi di euro, in crescita del 7 per cento rispetto al livello raggiunto nel 2024. La crescita diffusa degli investimenti e il rafforzamento dei principali indicatori operativi evidenziano, da un lato, come gli operatori stiano puntando con decisione su interventi di riqualificazione e riposizionamento e, dall’altro, come le prospettive di crescita restino positive. Questo in particolar modo per mercati, come Milano o Bologna, e brand territoriali, quali Firenze con Siena e il Chianti, Genova con i territori costieri fino a La Spezia, Verona con il Garda, Napoli e la Costiera Amalfitana, ormai con livelli di occupancy strutturalmente prossimi all’80% e che continueranno a offrire buone opportunità a investitori istituzionali, proprietari-operatori e private equity».

«In questo scenario occorre lavorare per potenziare l’offerta di servizi premium dedicati alla clientela più esigente, ma anche continuare a riqualificare e integrare il patrimonio infrastrutturale esistente, che vede emergere a fianco degli hotel formule nuove come le branded residences», aggiunge Giampiero Schiavo, amministratore delegato e direttore generale di Castello Sgr.

CRESCE L’INTERESSE PER IL LEISURE

Accanto alle principali destinazioni, in primis Roma, Milano, Venezia e Firenze, cresce l’interesse per località leisure e città secondarie ad alto potenziale. Parallelamente, continua ad aumentare il valore del patrimonio immobiliare ricettivo italiano, che nel 2025 ha superato i 173 miliardi di euro, in aumento del 7,2 per cento su base annua. Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna e Veneto continuano a occupare le prime tre posizioni della classifica riguardante il numero di strutture alberghiere, con rispettivamente oltre 5.370, 4.030 e 3.150 alberghi, per oltre 370 mila camere complessive.
In crescita anche il fatturato immobiliare alberghiero, che ha raggiunto i 3,8 miliardi di euro nel 2025, segnando un incremento di circa il 12 per cento rispetto all’anno precedente, grazie soprattutto alla spinta offerta, anche in Italia, dal private equity e dai proprietari-operatori nonché della componente istituzionale soprattutto in operazioni di valorizzazione degli asset.

Sul fronte delle performance operative, da segnalare che il tasso di occupazione delle strutture di fascia medio-alta nel 2025 ha stabilmente superato il 65 per cento nella quasi totalità delle città italiane, con le principali destinazioni oltre il 75 per cento e ulteriori segnali di crescita nei primi mesi del 2026.

Foto di proprietà di Scenari Immobiliari

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