Si è chiusa con la tappa in Portogallo la “convention scomposta” della divisione retail del Gruppo Bluvacanze.
Cinque destinazioni europee e mediterranee – Malta, Finlandia, Austria ed Egitto – quattro partner del tour operating e oltre 250 le agenzie di viaggi coinvolte per un format che ha portato la direzione dei network Bluvacanze, Vivere&Viaggiare e del polo Blunet incontrare il network distributivo. L’ultimo appuntamento si è svolto in collaborazione con Visit Portugal.
«L’agenzia di viaggi continuerà a essere un punto di riferimento del turismo organizzato anche fra 5 anni, ma la domanda è quanti imprenditori saranno preparati a far proprio un futuro cambiato dall’Ai, da abitudini di consumo diverse, da generazioni con nuovi punti di vista – sottolinea Claudio Busca, direzione retail del Gruppo Bluvacanze – Per questo chiediamo apertura al cambiamento, disponibilità a mettere in discussione abitudini consolidate e capacità di interpretare un consumatore profondamente trasformato. Le aspettative si sono evolute e richiedono un modello di consulenza più dinamico».
UN CATALOGO CON 50 TOUR ESPERIENZALI
Durante il roadshow le agenzie hanno messo in evidenza la crescita della domanda di esperienze incentrate attorno a passioni e interessi comuni.
Da questa lettura del mercato sono nati progetti dedicati alle community, come i viaggi per gli appassionati di padel e di golf, costruiti per favorire la partecipazione di gruppi accomunati dallo stesso hobby.
Nella stessa direzione si inserisce BeTogether, il catalogo dei viaggi di gruppo di Bluvacanze, che oggi propone oltre 50 itinerari attraverso una piattaforma condivisa dall’intera rete di circa 900 punti vendita e ogni agenzia può commercializzare tutti i viaggi disponibili.
BLUVACANZE CON IL POLITECNICO DI MILANO
Per capire e anticipare le richieste del marcato, il Gruppo Bluvacanze collabora con il Politecnico di Milano per studi e analisi dei comportamenti dei viaggiatori, per monitorarne le abitudini di acquisto, le preferenze e le aspettative. Dati utili per la creazione di azioni commerciali e di marketing mirate.
Le ultime analisi prese in esame mostrano come le differenze territoriali siano spesso meno divisive di quanto si immagini: è vero che cambiano i livelli di spesa o le modalità di pagamento, ma molte attitudini verso i viaggi risultano trasversali.
VISIT PORTUGAL E IL MODELLO ALCOBAÇA
Visit Portugal, ospite dell’ultima tappa, ha portato all’incontro il caso della città di Alcobaça, nella regione Centro del Portogallo, come esempio di evoluzione dell’offerta turistica.
«Alcobaça dimostra come una destinazione possa valorizzare un grande patrimonio culturale ampliando al tempo stesso le motivazioni di viaggio – ha osservato Marcelo Rebanda, direttore di Visit Portugal in Italia – Accanto al Monastero di Santa Maria di Alcobaça, patrimonio mondiale Unesco, sono stati sviluppati itinerari dedicati all’enogastronomia, alla sostenibilità e alle produzioni locali. È un approccio che favorisce una permanenza più lunga dei visitatori e una distribuzione più equilibrata dei benefici economici sul territorio».
Il modello di Alcobaça è oggi osservato dagli operatori del settore come una possibile risposta a una delle principali sfide del turismo culturale: trasformare destinazioni note per un singolo monumento in territori capaci di offrire esperienze articolate, riducendo il fenomeno delle visite concentrate in poche ore e favorendo una permanenza più estesa.
Terminato il ciclo di convention, prossimo appuntamento di Bluvacanze Retail con il network è al Ttg di Rimini, il 14 ottobre.


