Alluvione in Nepal e Tibet: viaggiatori dispersi

Alluvione in Nepal e Tibet: viaggiatori dispersi
26 Agosto 15:20 2026

Una devastante alluvione si è abbattuta nella mattinata di mercoledì 26 agosto sul confine tra il Nepal settentrionale e il Tibet, travolgendo infrastrutture, posti di dogana e insediamenti lungo il corso del fiume Bhote Koshi e provocando al momento 22 vittime. L’evento – innescato da una vasta frana al valico di Gyirong a seguito di una scossa sismica di magnitudo 4.4 – ha paralizzato i collegamenti lungo l’arteria stradale Rasuwagadhi-Timure, uno degli snodi più frequentati dai circuiti turistici escursionistici ed escursioni overland tra Lhasa e Kathmandu.

Ricerche in corso

L’emergenza ha un impatto immediato e gravissimo sull’industria dei viaggi locale e internazionale. Secondo i dati del Nepal Tourism Board – raccolti incrociando le segnalazioni di dieci agenzie di viaggi e tour operator attivi nell’area di Rasuwa – risultano mentre scriviamo 384 viaggiatori dispersi, dei quali 291 stranieri provenienti da India, Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Paesi Bassi, Malesia e Sudafrica. Le autorità specificano che l’elenco è preliminare e in continua fase di verifica, invitando operatori del settore, famiglie e viaggiatori a mantenere la calma e attenersi ai canali d’informazione ufficiali.

La situazione degli italiani

La Farnesina ha comunicato che – sulla base di Dove Siamo nel Mondo – sono circa 90 gli italiani attualmente presenti nell’area colpita. L’Unità di Crisi del ministero degli Affari Esteri si è attivata in stretto raccordo con il Consolato generale d’Italia a Calcutta, il Consolato onorario a Kathmandu e l’Ambasciata d’Italia a Pechino per accertare le condizioni di sicurezza dei turisti italiani e prestare eventuale assistenza. Due turisti italiani, rimasti bloccati insieme alla loro guida a monte di un’interruzione stradale provocata dalla frana, sono incolumi e in contatto con i funzionari del ministero.

La Farnesina rinnova l’invito a tutti i connazionali in zona a consultare il portale Viaggiare Sicuri, registrare la propria presenza ed attenersi rigorosamente alle istruzioni delle autorità locali.

Per emergenze sono attivi i seguenti contatti:

  • Unità di Crisi Farnesina (Roma): +39 06 36225
  • Consolato generale d’Italia a Calcutta: +91 33 2479 2426 / +91 9831212216
  • Consolato onorario a Kathmandu: +977 14538388 / +977 14529089
  • Ambasciata d’Italia a Pechino: +86 139 0103 2957

L’esercito nepalese, le forze d’emergenza e la polizia sono al lavoro con squadre mediche specializzate e droni per mappare il disastro e individuare eventuali persone isolate lungo i fiumi Bhote Koshi e Trishuli. Sul versante cinese, il presidente Xi Jinping ha ordinato di mobilitare i massimi soccorsi disponibili per assistere i feriti, accelerare i trasferimenti di emergenza e prevenire il verificarsi di disastri secondari.

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