Planetaria Hotels rilancia sull’extraluxury (e apre in montagna)

Planetaria Hotels rilancia sull’extraluxury (e apre in montagna)
30 Settembre 17:27 2026

Sullo sfondo della terrazza del wine business club Duomo18, con uno sguardo privilegiato sull’abside del Duomo di Milano, Planetaria Hotels ha riunito il proprio team sales & marketing, la stampa e gli addetti ai lavori per un momento di networking sul futuro del comparto.

Durante la serata, l’amministratore delegato, Sofia Gioia Vedani, ha annunciato due importanti novità del Gruppo alberghiero italiano confermando una filosofia d’accoglienza fondata sul valore umano e sull’identità del territorio.

Le novità extraluxury

Planetaria Hotels annuncia il debutto nella fascia extraluxury che avrà come protagonista Venezia: un’operazione complessa in un palazzo storico sul Canal Grande, una sfida complessa e un investimento di grande rilevanza in una realtà dalle dinamiche peculiari come quella veneziana. La struttura risponde alle nuove esigenze del viaggiatore altospendente. «Oggi si paga per avere intimità, privacy, silenzio, spazio e una pausa, senza il bisogno di finire sui riflettori – ha sottolineato Vedani – I nostri ospiti cercano luoghi protetti dove vivere l’albergo con lentezza e sentirsi come a casa».

L’operazione si inserisce in una fase di profondo rinnovamento per Venezia. Perfino nelle aree a maggiore pressione turistica resiste un tessuto vivo di artigianato, micro-imprenditoria e identità locale che alimenta un circolo virtuoso. Oggi la città punta con decisione su standard elevati, servizi d’eccellenza, alta ristorazione e proposte culturali di spessore: una crescita complessiva della destinazione che alza l’asticella e valorizza l’intera offerta ricettiva

L’altro progetto di Planetaria Hotels è l’arrivo di una struttura in montagna. Non è stato annunciato il luogo preciso, ma sappiamo che è a circa due ore da Milano. «Crediamo che la montagna sia il luogo ideale in cui concentrare i nostri investimenti futuri – ha spiegato Sofia Gioia Vedani – Si tratta di un mercato straordinario, in grado di intercettare un pubblico molto più ampio di quello dei soli sciatori: parla a chi desidera semplicemente staccare la spina e prendersi del tempo per sé. La montagna va assaporata e respirata lentamente, attraverso un’offerta che valorizza il paesaggio, il relax e la fruizione consapevole del territorio».

Design e artigianalità: il vero lusso è l’autenticità locale

Per Planetaria, il design non è un elemento puramente decorativo, ma un vero e proprio linguaggio universale capace di comunicare l’anima del Paese. «Il nostro posizionamento si basa sulla creatività, la manifattura e l’artigianalità locale per raccontare l’Italia autentica ai nostri ospiti”, ha spiegato l’ad, che guida anche il team di architettura e interior design del gruppo.

L’obiettivo non è più stupire con lobby monumentali o sfarzi ridondanti, ma creare spazi che offrano il calore e l’intimità di una casa privata. La standardizzazione cede così il passo a una forte connotazione locale: ogni hotel è chiamato a riflettere la storia specifica della zona in cui sorge per evitare strappi narrativi tra il “dentro” e il “fuori”. Ogni scelta, dal materiale all’ergonomia del singolo arredo, racconta un vissuto e una storia di famiglia, permettendo all’ospite di “nutrirsi” di bellezza e di riscoprire il valore profondo del Made in Italy.

Al centro della visione del gruppo rimane la valorizzazione del capitale umano e il benessere dell’ospite. La scelta di non far indossare divise rigide allo staff rappresenta la volontà di stimolare un’accoglienza spontanea ed empatica. Il payoff di catena, “Be As You Are”, riassume questa filosofia: un invito ad abbassare la guardia, togliersi le maschere e vivere l’hotel come un luogo d’incontro fluido, privo di barriere fisiche e mentali, dove dedicarsi al puro piacere della scoperta.

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Elena Stafano
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