Cara Italia? Mica tanto. Il controcanto Isnart

Cara Italia? Mica tanto. Il controcanto Isnart
27 Ottobre 12:49 2026

L’estate 2026? Positiva per il turismo italiano, +1,8% i flussi, trainati dagli stranieri. Aumenti più contenuti per alloggi e ristorazione dopo i rincari degli ultimi anni. È quanto emerge dalle indagini di Isnart per Unioncamere nell’ambito dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio e dalle Elaborazioni Isnart e Bmti (Borsa Merci Telematica Italiana) su dati Istat.

Cresce il turismo italiano 

Il turismo italiano, dunque, cresce. Flussi in aumento dell’1,8% rispetto all’anno precedente e una componente internazionale sempre più rilevante, che rappresenta ormai il 56% dei visitatori: toccata quota 18,5 milioni nell’estate 2026.

Tra gli elementi che hanno favorito l’andamento positivo della stagione emerge anche una dinamica dei prezzi più favorevole rispetto agli ultimi anni. Fra giugno e agosto quelli dei servizi di trasporto passeggeri sono diminuiti del -3% rispetto all’estate 2025, soprattutto grazie alla riduzione delle tariffe del trasporto aereo (-9,2%).

Anche sul fronte dell’accoglienza aumenti più contenuti rispetto al recente passato. Nel periodo giugno-agosto i prezzi dei servizi di alloggio e quelli di ristoranti e bar sono saliti del 3,1% rispetto all’estate precedente.

Resta tuttavia evidente l’effetto dell’inflazione accumulata negli ultimi anni: rispetto all’estate 2023, prezzi degli alloggi superiori del 10,8% e quelli della ristorazione del 9,8%.

Cultura, esperienze e territorio

In un contesto di maggiore stabilità dei prezzi, sale la domanda orientata verso la qualità dell’esperienza. La cultura si conferma la principale motivazione di viaggio (37,9%), seguita dalle bellezze naturali (23,7%), mentre oltre sette turisti su dieci partecipano a escursioni e attività sul territorio.

Una conferma: i segmenti culturali ed enogastronomici sono caratterizzati da una domanda a più elevata capacità di spesa.

Inoltre, la combinazione tra crescita della domanda internazionale, maggiore stabilità dei prezzi e crescente ricerca di esperienze autentiche premia il posizionamento dell’Italia sul mercato internazionale del turismo.

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