Dalla Sicilia alle Dolomiti, passando per la Costiera amalfitana: un giro tra le “Gemme d’Italia” inserite nella World Heritage List dell’Unesco più amate dal mercato britannico. Il focus è stato pubblicato su L’Agenzia di Viaggi Magazine – Speciale Wtm in lingua inglese.
La Valle Dei Templi Di Agrigento
L’Italia è il Paese con il maggior numero di siti Unesco al mondo, con 62 patrimoni riconosciuti. Una leva importantissima per il turismo, tanto che il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha annunciato per il prossimo 21 aprile alle Terme di Diocleziano l’apertura di una mostra intitolata “Italia Patrimonio dell’Umanità”, con 62 installazioni, per celebrare il primato italiano.
Il nostro viaggio alla scoperta dei siti Unesco italiani più famosi, inizia dalla Sicilia con la Valle dei Templi ad Agrigento. La città fu fondata nel 581 a.C. come colonia greca con il nome di Akragas e divenne uno dei centri politici e culturali più ricchi ed eleganti dell’intero bacino del Mediterraneo e della Magna Grecia.
L’area archeologica conservata fino ai giorni nostri, si estende su circa 1.300 ettari e conserva una serie monumentale di templi dorici eretti in pietra calcarea tufacea. Il Tempio della Concordia, conservatosi in modo eccezionale grazie alla sua trasformazione in basilica cristiana nel VI secolo, rappresenta uno dei vertici dell’architettura greca classica al pari del Partenone. Il fascino dei templi (tra cui quelli di Giunone, Ercole e Olimpio) è amplificato dall’inserimento in un paesaggio agrario costellato di ulivi secolari e mandorli.
Area archeologica di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata
Rimanendo in ambito archeologico, altro famosissimo sito Unesco (1997) è l’Area di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata. Quando, il 24 agosto del 79 d.C., la devastante eruzione del Vesuvio seppellì le fiorenti città romane nel golfo di Napoli sotto metri di cenere, pur nell’immane tragedia che quell’evento rappresentò, restituì quell’area all’immortalità preservandola quasi intatta per 17 secoli.
Gli scavi nell’aerea, che portarono alla scoperta di questo importante patrimonio urbanistico cominciarono nel 1738 per volere del re di Napoli Carlo di Borbone, in seguito al ritrovamento accidentale di resti del teatro antico durante lo scavo di un pozzo nel 1709.
Il sito offre una fotografia unica e priva di filtri della vita quotidiana nell’antica Roma. A differenza di altri siti archeologici di cui rimangono solo le fondamenta, a Pompei ed Ercolano è possibile passeggiare lungo strade pavimentate, esplorare domus signorili (come la Villa dei Misteri), botteghe, taverne, piazze e teatri, ammirando affreschi vividi, mosaici complessi e persino calchi in gesso delle vittime dell’eruzione.
Quest’area offre una testimonianza unica, completa e irripetibile della vita quotidiana della società romana del I secolo d.C. Una fotografia che ha “congelato” quelle città nel momento stesso in cui hanno cessato di vivere.
La Costiera Amalfitana
Nella categoria dei Patrimoni culturali Unesco, troviamo la Costiera Amalfitana. Situata lungo la penisola sorrentina in Campania, la Costiera comprende 13 comuni (tra cui Amalfi, Positano e Ravello). Durante il Medioevo fu sede della potente Repubblica Marinara di Amalfi, centro commerciale di scambi con l’Oriente.
È un classico esempio di paesaggio culturale mediterraneo in cui la natura impervia e il lavoro dell’uomo hanno raggiunto un equilibrio armonioso. Le montagne dei Monti Lattari cadono a picco sul Mar Tirreno, intervallate da borghi variopinti abbarbicati sulle pareti rocciose, limoneti terrazzati realizzati con muretti a secco e macchia mediterranea. Il sito unisce una bellezza paesaggistica straordinaria a un prezioso patrimonio architettonico e storico.
Le Isole Eolie
Le isole Eolie sono un arcipelago di origine vulcanica nel Mar Tirreno, a nord della Sicilia, composto da sette isole principali: Lipari, Vulcano, Stromboli, Salina, Filicudi, Alicudi e Panarea. Nonostante l’attività vulcanica ancora in corso, o anche grazie ad essa, le Eolie sono isole affascinanti, un ambiente naturale ricco di flora e fauna con meravigliose spiagge, cale, grotte, insenature, faraglioni, e con una grande varietà e ricchezza di fondi marini.
Il valore fondamentale riconosciuto dall’Unesco è di carattere scientifico e naturalistico. Le Eolie hanno infatti rappresentato per oltre due secoli un laboratorio a cielo aperto per geologi e vulcanologi di tutto il mondo. Sono raggiungibili attraverso aliscafi o traghetti da Milazzo, Messina e Palermo. Ma anche dalla Calabria (Reggio Calabria, Tropea e Vibo Marina) e dalla Campania (Napoli).
La Valle D’Orcia
Dal 2004 anche la Valle D’Orcia è diventata Patrimonio Unesco. Situata nell’entroterra della Toscana, a sud di Siena, è stata ridisegnata e pianificata nel XIV e XV secolo dai governanti della Repubblica di Siena per creare un modello visivo di “buon governo” e armonia estetica.
Il paesaggio è caratterizzato da colline gessose dai colori cangianti a seconda delle stagioni, querce, viali di cipressi che conducono a poderi in pietra, vigneti e borghi rinascimentali perfettamente conservati come Pienza, progettata da Papa Pio II come “città ideale”. Il sito è una chiara dimostrazione di come l’uomo possa intervenire sul paesaggio naturale per creare un’opera d’arte visiva duratura.
La Valle d’Orcia è attraversata dalla Via Francigena e rappresenta una meta ideale per viaggi on the road, trekking o tour in bicicletta.
Piazza del Duomo Pisa
Piazza del Duomo, a Pisa, viene riconosciuta sito Unesco già nel 1987. A differenza di altre città, il Duomo non sorge nel mezzo del centro storico, ma in una zona decentrata, più precisamente l’angolo nord-ovest. Tale scelta deriva sia dall’espansione della vecchia città altomedioevale, sia perché vicino all’arcivescovado e costruito sopra una precedente chiesa.
Nel Medioevo la Repubblica Marinara di Pisa espresse la sua potenza commerciale e militare costruendo un complesso monumentale destinato a celebrare la grandezza della città. Conosciuta come Piazza dei Miracoli (definizione data da Gabriele D’Annunzio), ospita al suo interno quattro capolavori dell’architettura romanico-pisana disposti su un prato verde: la Cattedrale, il Battistero (il più grande d’Italia), il Camposanto monumentale e il celeberrimo Campanile, noto come la Torre pendente. L’inclinazione dell’edificio, causata da un cedimento del terreno durante la costruzione nel XII secolo, unita al pregio dei marmi bianchi, la rende una meraviglia ammirata dai turisti di tutto il mondo.
I Trulli di Alberobello
La Valle d’Itria, in Puglia, è famosa in tutto il mondo per i suoi trulli, esempio straordinario di architettura spontanea in pietra a secco, sviluppatasi a partire dal XIV secolo e Patrimonio Unesco dal 1996.
La tecnica costruttiva rispondeva a un’esigenza storica peculiare: poiché i feudatari locali volevano evitare di pagare le tasse richieste dal Regno di Napoli sui nuovi edifìci, imposero ai contadini di costruire abitazioni precarie, smantellabili rapidamente in caso di ispezioni regie.
Costruiti interamente senza calce, con spessi muri di pietra calcarea e tetti conici sormontati da pinnacoli decorativi e simboli esoterici, propiziatori o religiosi, i trulli rappresentano un caso unico di sopravvivenza urbana di tecniche costruttive d’origine preistorica.
Spicca tra tutti il Trullo Sovrano, unico esempio di trullo sviluppato su due piani. Costruito a metà del Settecento, oggi ospita un museo ed è alto circa 14 metri.
Recentemente alcuni di questi trulli hanno ritrovato vita entrando nel circuito dell’Albergo Diffuso, unendo l’esperienza di una casa indipendente a tutti i servizi di un hotel tradizionale immerso in un contesto suggestivo e accogliente.
Centro storico di Firenze
Costruita sul sito di un insediamento etrusco e sulla successiva colonia romana di Florentia, tra il XIV e il XVI secolo la città di Firenze è stata il fulcro dell’Umanesimo e della straordinaria stagione del Rinascimento, favorita dal mecenatismo della famiglia Medici e dall’ingegno di artisti e pensatori rivoluzionari.
Questo il motivo per cui, nel 1982, diviene sito Unesco. Il suo centro storico – esteso su 505 ettari e delimitato da ciò che resta delle mura cittadine del XIV secolo – raccoglie un’alta concentrazione di capolavori d’arte mondiali.
La cattedrale di Santa Maria del Fiore, dominata dall’avveniristica cupola del Brunelleschi e dal campanile di Giotto, costituisce il cuore visivo della città. Accanto ad essa spiccano Palazzo Vecchio, le Gallerie degli Uffizi, Palazzo Pitti con i Giardini di Boboli e la Basilica di Santa Croce. E ancora il Ponte Vecchio, caratteristico ponte medioevale pieno di storiche botteghe orafe sull’Arno. Ogni via o piazza della città testimonia il momento in cui l’uomo è tornato al centro dell’universo intellettuale ed estetico.
Il centro, da sempre meta di turisti da ogni angolo del mondo, è facilmente visitabile a piedi, grazie anche alla vicinanza della stazione centrale di Santa Maria Novella.
Centro storico di Roma e proprietà della Santa Sede
Non può mancare in questa selezione la Città Eterna, riconosciuta patrimonio dell’umanità nel 1980. Fondata secondo la tradizione nel 753 a.C., Roma è stata il cuore dell’Impero Romano e successivamente il centro del mondo cristiano. Il sito Unesco comprende l’intero centro storico racchiuso entro le Mura Aureliane e le Mura Gianicolensi, oltre alle proprietà extraterritoriali della Santa Sede (sito Unesco dal 1984).
Il tessuto urbano è una stratificazione millenaria dove convivono l’Antichità classica (Colosseo, Pantheon, Foro Romano, Ara Pacis), la Roma papale e rinascimentale, fino alle grandiose realizzazioni barocche di Bernini e Borromini. La presenza della Basilica di San Pietro e dei Musei Vaticani rende questo complesso un punto di riferimento globale insostituibile per la storia dell’arte, dell’architettura e delle istituzioni dell’Occidente.
Tutta questa grandiosità e magnificenza ha portato a un record storico nel 2025, quando Roma ha registrato 22,9 milioni di arrivi turistici (di cui 12 milioni dall’estero) e 52,92 milioni di pernottamenti, secondo i dati dell’Ente Bilaterale del Turismo del Lazio.
I Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri di Matera
Anche la regione Basilicata possiede un vero e proprio gioiello, divenuto patrimonio dell’Umanità Unesco nel 1993: i Sassi e il Parco delle chiese rupestri di Matera. Si tratta di un eccezionale sito archeologico e paesaggistico costituito da insediamenti rupestri scavati direttamente nella roccia calcarenite (tufo). Frequentati fin dal Paleolitico e abitati ininterrottamente per oltre 9.000 anni, rappresentano uno dei primi nuclei abitati d’Italia.
Il complesso si divide nei due rioni principali: il Sasso Barisano, il quartiere più ampio e ricco di portali scolpiti e architetture elaborate; e il Sasso Caveoso, che mantiene un aspetto più arcaico e a “gradinata”, simile a un grande anfiteatro naturale di grotte.
Ad essi si aggiungono il Rione Civita, promontorio roccioso che divide i due Sassi dove sorge il nucleo originario fortificato e la Cattedrale di Matera, e il Parco della Murgia Materana, area protetta che circonda la gola della Gravina, ricca di grotte preistoriche e con oltre 150 chiese rupestri finemente affrescate da monaci bizantini e benedettini tra l’Alto Medioevo e il Rinascimento.
Matera è un modello esemplare di architettura ipogea e di gestione delle risorse idriche in un ambiente arido. Le abitazioni sono infatti scavate direttamente nel calcarenite (la pietra locale) e sovrapposte in un intricato sistema di terrazze, vicoli e cisterne sotterranee per la raccolta dell’acqua piovana.
Venezia e la sua laguna
Altra gemma italiana, il cui valore artistico è riconosciuto in tutto il mondo, è Venezia. Repubblica Marinara dominante sul Mediterraneo a partire dal IX secolo d.C, divenne snodo cruciale nei commerci tra Occidente e Oriente.
Il sito – riconosciuto Patrimonio Unesco nel 1987 – si estende su ben 118 isolette collegate da ponti e canali, protette da una laguna unica. L’architettura veneziana fonde stili bizantini, gotici e rinascimentali in capolavori sbalorditivi come la Basilica di San Marco, il Palazzo Ducale e il Ponte di Rialto.
Oltre all’inestimabile patrimonio pittorico (Tiziano, Tintoretto, Veronese), Venezia costituisce un esperimento idraulico e urbanistico irripetibile, in cui l’ingegno umano si è adattato con maestria alle maree e alle fragilità dell’ecosistema lagunare.
Una macro suddivisione vede la laguna distinguersi in tre aree. Le Isole storiche e artistiche della Laguna Nord con Murano, Burano, Torcello e Mazzorbo. Le Grandi Isole e i cordoni litoranei con il Lido di Venezia, Pellestrina, San Giorgio Maggiore e La Giudecca. Le Isole monastiche, sanitarie e ambientali con San Servolo e San Lazzaro degli Armeni, Lazzaretto Vecchio e Lazzaretto Nuovo e Sant’Erasmo.
Le Dolomiti
Grandezze architettoniche, artistiche e urbanistiche. Ma anche paesaggi naturali mozzafiato come le Dolomiti, divenute Patrimonio Unesco nel 2009. Distribuite tra cinque province (Belluno, Bolzano, Trento, Udine e Pordenone), le Dolomiti sono riconosciute come una delle catene montuose più spettacolari e geologicamente significative del pianeta.
Il bene si estende per circa 142.000 ettari e comprende nove sistemi montuosi caratterizzati da un’incredibile varietà di forme verticali: guglie, torri, pareti rocciose scoscese e altipiani glacieri. Formatesi oltre 200 milioni di anni fa da antiche barriere coralline emerse dal mare, le Dolomiti sono composte da dolomia (roccia ricca di magnesio). Questa composizione è responsabile dell’Enrosadira, il fenomeno visivo per cui, al sorgere e al tramonto del sole, le pareti di roccia riflettono una suggestiva gamma di colori che va dal rosa intenso al rosso e al viola.


