Líbere Hospitality, meno personale e più tecnologia

Líbere Hospitality, meno personale e più tecnologia
04 Novembre 09:38 2026

Quattro addetti contro i dodici di un albergo tradizionale di dimensioni comparabili. E il 96% dei soggiorni gestiti senza alcun intervento diretto del personale. È il modello di ospitalità di Líbere Hospitality Group (Lhg), operatore europeo specializzato in appartamenti e strutture ricettive per soggiorni brevi e di media durata, che punta sulla tecnologia per ridurre i costi operativi e sostenere la propria espansione internazionale, Italia compresa.

Alla base, c’è una piattaforma tecnologica proprietaria che centralizza tutte le principali attività di gestione delle strutture: dal check-in alle comunicazioni con gli ospiti, dal dynamic pricing alla distribuzione multicanale, fino alla manutenzione. Un sistema che consente al gruppo di gestire immobili anche di dimensioni molto diverse, limitando la necessità di personale in loco.

Tecnologia al centro

«La tecnologia non è un elemento accessorio del nostro modello, è l’infrastruttura che ci consente di gestire ogni immobile con la stessa disciplina operativa in qualsiasi parte d’Europa», ha spiegato Antón de la Rica, co-ceo di Líbere Hospitality Group. I dati sull’impiego del personale e sull’automazione dei soggiorni, precisa il manager, rappresentano la media delle attività del gruppo nei sei mercati europei in cui opera.

Il modello sembra accompagnarsi anche a una crescita significativa del business. Nel primo semestre 2026, Lhg ha registrato un fatturato di 18,2 milioni di euro, in aumento del 55% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il gruppo, fondato nel 2019, conta oltre 1.200 unità in gestione e più di 2.300 in portafoglio tra Spagna, Portogallo, Italia, Francia, Regno Unito e Grecia.

Dopo Roma, una nuova apertura a Milano

L’Italia è uno dei mercati al centro della strategia di espansione. A febbraio, Lhg ha inaugurato una struttura di 18 appartamenti nel quartiere San Lorenzo di Roma, dove il modello tecnologico è già operativo. Secondo i dati comunicati dalla società, la struttura ha raggiunto una valutazione media di 8,9 su 10 sulle principali piattaforme di prenotazione online, superiore alla media della zona, pari a 8,7.

La prossima tappa sarà Milano, con una nuova apertura prevista entro la fine del 2026. Il gruppo intende inoltre ampliare la propria presenza nei principali centri urbani italiani, puntando su destinazioni caratterizzate da una domanda consolidata di turismo leisure, business e soggiorni di media durata.

Per sostenere lo sviluppo, è stato nominato Andrea Borghetti Lucchi come business development manager Italy. Il manager, proveniente dalla società di consulenza immobiliare Kroll, avrà il compito di individuare nuove opportunità e sviluppare partnership con proprietari privati, fondi immobiliari, investitori istituzionali e family office.

«L’Italia è uno dei mercati europei con il maggiore potenziale per un modello come quello di Lhg. Il nostro obiettivo è diventare il partner di riferimento per i proprietari che vogliono valorizzare i propri immobili in modo efficiente e duraturo», ha affermato Borghetti Lucchi.

La ricerca riguarda immobili da riconvertire o riqualificare, tra cui uffici sottoutilizzati e strutture alberghiere da ammodernare, oltre a progetti di nuova costruzione. Lhg punta così a estendere in Italia un modello che combina automazione dei servizi, gestione centralizzata e flessibilità dell’offerta ricettiva, con l’obiettivo di crescere senza un aumento proporzionale dei costi operativi.

Foto di proprietà di Líbere Hospitality Group

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