Finalità del certificato è promuovere la parità di genere, l’empowerment femminile e migliorare l’inclusione lavorativa. La certificazione, che attesta l’impegno concreto dell’azienda nell’adottare politiche e pratiche volte a promuovere l’equità, l’inclusione e le pari opportunità, viene rilasciata dopo una serie di analisi e valutazione che misurano le performance aziendali in sei ambiti chiave: cultura e strategia, governance, processi Hr, opportunità di crescita, equità remunerativa, tutela maternità/conciliazione vita-lavoro.
Tra i vantaggi è previsto un esonero contributivo (fino all’1% dei contributi) e un punteggio premiante in bandi di gara e finanziamenti europei e nazionali. Roberto Pannozzo, ceo di Carrani, ha commentato: «La Certificazione per la parità di genere rappresenta per noi non solo un traguardo formale, ma la naturale evoluzione di un percorso che la nostra azienda porta avanti da sempre. La parità di genere non è per Carrani un tema recente o una semplice policy aziendale, ma un principio concreto; non a caso siamo un’azienda a predominanza femminile. Crediamo fortemente che nelle differenze e nella diversità ci siano grandi possibilità di accrescimento personale e professionale».
La dmc continuerà a monitorare e migliorare costantemente le proprie politiche interne, con l’obiettivo di consolidare un ambiente di lavoro equo, inclusivo e meritocratico, in linea con gli standard nazionali ed europei.
«Promuovere un ambiente di lavoro equo significa creare le condizioni migliori per innovare e progredire come azienda ma soprattutto dare la serenità ai nostri dipendenti di vivere con la certezza di un work-life balance che tenga conto delle complessità dei tempi in cui viviamo», ha concluso il ceo.


