A Salò l’ultimo gioiello di casa Falkensteiner

A Salò l’ultimo gioiello di casa Falkensteiner
29 Settembre 13:01 2026

SALÒ – Un investimento da circa 150 milioni di euro. Inaugurato ufficialmente a Salò il nuovo Falkensteiner Park Resort Lake Garda, una delle più importanti operazioni realizzate dal gruppo altoatesino nel settore dell’ospitalità. Un progetto pensato per unire ricettività, residenze private e valorizzazione del territorio.

Non a caso, durante la serata inaugurale il ceo Otmar Michaeler ha sottolineato proprio il significato dell’investimento, ribadendo: «Abbiamo investito 150 milioni di euro», evidenziando come il progetto rappresenti non soltanto un’operazione imprenditoriale, ma anche una sperimentazione destinata a guardare al futuro del turismo italiano.

Il punto centrale è infatti il modello che combina hotel e appartamenti, una formula che Falkensteiner identifica con il concetto di Premium Living. Secondo Michaeler, si tratta di un concept già sviluppato in altri mercati internazionali – dagli Stati Uniti all’Asia e a Dubai – e che sta progressivamente arrivando anche in Italia.

«Questo intervento non è importante solo per Falkensteiner, ma anche per la nostra industria», ha sottolineato il ceo, indicando nella combinazione tra componente immobiliare e ricettiva una possibile direzione di sviluppo per il turismo dei prossimi anni.

Il resort come integrazione del territorio

Il progetto di Salò conta 85 camere e suite e 174 appartamenti nelle Falkensteiner Residences Lake Garda, secondo la centralità del modello alberghiero-residenziale.

Falkensteiner Resort Lago di Garda rooftop

Una parte cospicua della serata inaugurale è stata dedicata al rapporto con la città che ospita il nuovo resort. Michaeler ha ribadito il desiderio del gruppo di considerarsi parte della comunità locale: «Noi siamo ospiti da voi», ha detto rivolgendosi agli amministratori e alla cittadinanza e sottolineando la volontà di mantenere un rapporto diretto con il territorio.

Un tema ripreso anche dal sindaco Francesco Cagnini, che ha definito l’inaugurazione non solo il punto di arrivo di un importante intervento edilizio e imprenditoriale, ma anche l’inizio di una nuova sfida.

Per il primo cittadino, la sfida sarà quella di fare in modo che la nuova struttura riesca a integrarsi con i diversi patrimoni di Salò: da quello paesaggistico, rappresentato dal golfo, a quello storico e culturale, fino al tessuto commerciale della città.

«L’obiettivo di questo hotel è quella di non perdere mai questa vicinanza e questa unione alla nostra comunità», ha sottolineato ancora Cagnini, individuando nell’integrazione con il territorio uno degli elementi fondamentali per trasformare l’investimento in un valore aggiunto per la città.

L’apertura del resort arriva inoltre in un anno particolarmente significativo per Salò, che celebra i 400 anni del Palazzo della Magnifica Patria – sede del Comune – e si inserisce in una tradizione turistica che, secondo il sindaco, appartiene ormai da decenni alla storia del Garda.

Il modello Salò

Nel corso della serata è stato evidenziato come il turismo rappresenti uno dei principali comparti dell’economia italiana e come progetti di queste dimensioni richiedano investimenti, capacità imprenditoriale e una visione di lungo periodo.

Il modello adottato a Salò, con la compresenza di residenze, hotel e servizi turistici, è stato indicato come una formula che potrebbe essere replicata anche da altri operatori.

Tra gli elementi che hanno convinto gli investitori coinvolti nel progetto c’è proprio l’unicità della combinazione tra appartamenti e albergo, insieme alla forza del marchio Falkensteiner e all’attrattività internazionale del Lago di Garda.

Il progetto rappresenta anche un ulteriore passo nella strategia di espansione di Falkensteiner al di fuori dei tradizionali territori di riferimento del gruppo.

Michaeler ha ricordato il legame con l’Alto Adige, ma ha sottolineato il fascino del Lago di Garda, definendolo uno dei luoghi più belli al mondo.

L’espansione di Falkensteiner

L’inaugurazione di Salò arriva in una fase di sviluppo nella quale Falkensteiner sta ampliando il portfolio con nuovi progetti in diverse destinazioni europee.

In Italia, tra i progetti già annunciati dal gruppo, c’è il Falkensteiner Family Resort Sicily, che dovrebbe aprire nella primavera 2027 a circa 10 chilometri da Licata. Prevede 125 camere e suite, strutture sportive, aree dedicate ai bambini, Spa e mondo acquatico. L’architettura e l’interior design sono affidati a Vudafieri Saverino Partners.

Altra operazione a Cesenatico, dove Falkensteiner sta sviluppando un hotel cinque stelle con 150 camere e suite, oltre ad appartamenti in vendita con opzione di leaseback. Il progetto, destinato in particolare alle famiglie e con un’importante componente dedicata a wellness e sport, porta la firma dell’architetto Richard Meier.

La strategia non si limita però all’Italia. Tra i progetti internazionali figurano le Falkensteiner Residences Aurora a Punta Skala, in Croazia, con 88 appartamenti e cinque ville; il nuovo hotel di Saalbach-Hinterglemm, in Austria, da 126 camere e suite; una serie di investimenti nel settore del camping, tra cui i progetti di Hafnersee, in Carinzia, e Pila, sull’isola croata di Krk. A questi si aggiunge il Family Hotel Grömitz, in Germania, previsto per il 2028, con 106 camere e suite e 26 residence.

Durante l’evento è stato più volte sottolineato il ruolo degli investitori che hanno creduto nell’operazione. Michaeler ha ringraziato pubblicamente Robert König e Albert Kerbl, spiegando che senza la loro fiducia e la disponibilità ad assumersi il rischio dell’investimento il progetto non sarebbe stato possibile.

L'Autore

Antonio Le Cause
Antonio Le Cause

Guarda altri articoli