Volano le performance dell’aeroporto “Cristoforo Colombo“ di Genova. Dopo il record storico di 1.577 milioni di passeggeri movimentati, registrato a fine 2025, nel primo quadrimestre di quest’anno ha già fatto segnare oltre 465mila viaggiatori (+17,9% sul 2025) e la crescita non si è arrestata nel mese di aprile, chiuso con 159.105 passeggeri (+14% sul 2025) e 1.638 movimenti voli (+15% sul 2025).
Nel dettaglio, nei primi quattro mesi del 2026, il traffico nazionale di linea è cresciuto del 12,3% rispetto al 2025, mentre quello internazionale è aumentato del 24,6%.
Buone notizie pure dal bilancio 2025, che si è chiuso con 25,3 milioni di euro di ricavi totali contro i 23,1 milioni di euro del 2024 e i costi totali si sono assestati sulla quota di 24,9 milioni di euro rispetto ai 22,5 milioni di euro del 2024.
Il motivo, principalmente, è l’incremento delle attività di marketing Ge per la crescita del traffico passeggeri e degli investimenti relativi all’entrata in esercizio della nuova ala est del terminal. L’Ebitda si è attestato a 1,5 milioni di euro (2,3 milioni di euro nel 2024) e l’utile netto, anch’esso positivo, ha raggiunto i 105.450 euro (255.255 euro del 2024).
Alla crescita operativa dello scalo genovese hanno contribuito, in particolare, l’inserimento delle nuove tratte di Volotea (Madrid), Wizz Air (Cracovia e Varsavia) e Aeroitalia (Roma) e l’incremento della capacità di Volotea (Napoli e Parigi Orly).
«L’andamento particolarmente positivo del traffico passeggeri registrato nel primo quadrimestre 2026 – sottolinea Enrico Musso, presidente Aeroporto di Genova – conferma la solidità del percorso di crescita dello scalo che, per il venticinquesimo mese consecutivo, consolida il proprio volume di traffico. Il Colombo continua a rafforzare il proprio ruolo strategico nella geografia terminalistica aeroportuale nazionale. L’aumento dei passeggeri, in particolare sul traffico estero, dimostra come lo scalo stia diventando sempre più attrattivo grazie all’ampliamento del network di collegamenti».
«Inoltre, l’introduzione di nuove rotte e il potenziamento di collegamenti già attivi – conclude Musso – rappresentano non solo un’opportunità per i viaggiatori, ma anche un importante volano per lo sviluppo economico e turistico di tutto il territorio. Continueremo a lavorare per consolidare questi risultati, migliorando l’esperienza dei passeggeri e rafforzando la competitività dello scalo, consapevoli di operare in uno scenario divenuto oggi assai complesso e dove i cambiamenti possono essere repentini a causa delle tensioni geopolitiche internazionali».


