Le diverse generazioni di viaggiatori non reagiscono allo stesso modo quando si parla di inflazione, aumento dei costi e instabilità internazionale. Né tantomeno quando si parla di intelligenza artificiale, ormai affermata alleata dei viaggiatori, soprattutto per i 25-34enni, e al centro di un’indagine Trustpilot, piattaforma indipendente di feedback.
Secondo Trustpilot l’intelligenza artificiale sta conquistando un ruolo sempre più concreto anche nella pianificazione dei viaggi, in particolare tra le fasce adulte più giovani. Per la piattaforma danese, i 25-34enni sono oggi i principali utilizzatori degli strumenti basati su Ai, con una quota pari al 61%, seguiti dai 35-44enni con il 47%. L’adozione cala invece sopra i 55 anni, fascia nella quale il 49% non conosce o non utilizza tool intelligenti, anche se un ulteriore 30% si dichiara interessato a provarli.
Una tendenza che trova conferma anche a livello internazionale. Secondo il report Deloitte 2026 Summer Travel Survey, i Millennial sono la generazione più propensa a ricorrere all’Ai per organizzare i propri viaggi. Il 36% prevede di utilizzarla, più di qualsiasi altra fascia generazionale.
Le recensioni e l’intelligenza artificiale
Il quadro che emerge è quello di una tecnologia che sta superando la fase della semplice curiosità per diventare uno strumento concreto di supporto, dalla ricerca delle destinazioni alla costruzione degli itinerari, fino al confronto tra le diverse opzioni disponibili. I mondi dell’Ai e delle recensioni si alimentano l’uno con l’altro, e Trustpilot lo sottolinea. «L’intelligenza artificiale sta diventando un punto di partenza sempre più frequente nella pianificazione dei viaggi, soprattutto tra i Millennial – ha commentato Nicoletta Besio, general manager South Europe di Trustpilot – Lato nostro, dobbiamo rimarcare come Ai e recensioni non sono due elementi separati. Le esperienze condivise dai consumatori contribuiscono alle informazioni che questi strumenti rielaborano per suggerire strutture e servizi».
Per questo, più cresce il ricorso all’Ai, «più diventano importanti le recensioni, che arricchiscono i dati disponibili e aiutano i viaggiatori a verificare l’affidabilità delle raccomandazioni ricevute», conclude Besio.
Giovani titubanti
Nel report Trustpilot c’è poi spazio per uno spaccato sui comportamenti dei viaggiatori: il 67% dei 18-24enni ha già rinunciato o modificato un viaggio dall’inizio del 2026, contro il 46% degli over 55, e quasi 6 giovani su 10 (57%) prevedono di tagliare il budget destinato ai viaggi nel corso dell’anno.
Gli over 55 sono guidati da una diversa logica: per questa fascia il turismo di prossimità non è un ripiego ma una preferenza consolidata, con il 61% che indica le mete raggiungibili senza aereo come scelta principale o alternativa concreta.
Proprio sul fronte aereo, dall’analisi delle recensioni presenti sulla piattaforma Trustpilot si evince quanto il settore resti costantemente sotto la lente dei viaggiatori. Tra i temi più discussi emergono il processo di prenotazione (11%) e il servizio clienti (14%), oltre a due argomenti particolarmente caldi in questo periodo dell’anno, complice l’alta stagione, come cancellazioni (7%) e rimborsi (7%).


