Air France-Klm sfonda i 2 miliardi di utili (per la prima volta)
La resilienza della domanda transatlantica e la solidità sostenuta del segmento premium. Sono i fattori che nel 2025 hanno spinto per la prima volta Air France-Klm oltre i 2 miliardi di euro (2,4 miliardi di dollari) di utile operativo annuo.
Un dato record raggiunto grazie ai 403 milioni di euro in più rispetto a 2024, che ha determinato un forte rialzo delle azioni giovedì. Decisivi anche la crescita dei ricavi – che hanno raggiunto i 33 miliardi di euro, con un incremento del 4,9% su base annua – e i minori costi del carburante, che hanno compensato l’aumento delle tariffe aeroportuali e delle spese per il personale. Il margine operativo è migliorato di 1 punto percentuale al 6,1%.
I vertici del gruppo hanno sottolineato che le rotte del Nord Atlantico rimangono le più performanti, nonostante le tensioni geopolitiche e le preoccupazioni più diffuse sulle tendenze del turismo in entrata negli Stati Uniti in vista del 2026. Sebbene il tasso di occupazione delle cabine sia sceso dello 0,5% all’88%, negli ultimi tre mesi dell’anno lo yield, che misura i ricavi generati per cliente per miglio, è aumentato del 6%.
I prodotti di fascia alta si sono quindi rivelati fondamentali per le performance dello scorso anno. Air France-Klm ha infatti registrato rendimenti più elevati per le sue classi premium, contribuendo a compensare la debolezza dei prezzi nei mercati economici europei.
Il ceo del Gruppo, Benjamin Smith, si è espresso con toni fiduciosi dopo la diffusione dei risultati, sottolineando come la domanda nei punti vendita statunitensi sia una fonte di forza specifica.
«Nel 2025 – ha commentato – Air France-Klm ha ottenuto una performance solida in un contesto difficile. Le nostre compagnie aeree hanno trasportato 102,8 milioni di passeggeri, pari ad una crescita del 5%, e generato un risultato operativo di oltre 2 miliardi di euro, per la prima volta nella nostra storia».
E ancora: la capacità è cresciuta del 4,9% in km-posti disponibili, mentre il ricavo unitario a valuta costante è aumentato dell’1%. I costi del carburante dopo la copertura sono diminuiti del 7%, contribuendo con 394 milioni di euro al miglioramento degli utili.
Le previsioni per il 2026 indicano una crescita della capacità del 3%-5%, un aumento dei costi unitari dello 0%-2% e spese in conto capitale nette di circa 3 miliardi di euro.


