Nuovo capitolo nell’infinita vicenda delle concessioni balneari. Dopo i rimpalli dei vari Tar e le vane attese dei decreti indennizzi che il ministro del dei Trasporti, Matteo Salvini, aveva promesso circa un anno fa, Assobalneari di Confindustria torna alla carica e chiede direttamante alla premier Giorgia Meloni un urgente incontro istituzionale.
I punti forti di questa ennesima richiesta di confronto con il governo vertono sul ripristino del Tavolo tecnico nazionale per la mappatura delle risorse demaniali e, nello specifico, la verifica della “eventuale scarsità della risorsa naturale disponibile”, già evidenziata dalla Corte di Giustizia Ue, il coinvolgimento delle Regioni, l’inclusione delle aree lacuali nella ricognizione sul territorio e l’adozione di una efficace misura che garantisca la “continuità aziendale” in attesa del completamento della ricognizione.
Secondo il presidente di Assobalneari, Fabrizio Licordari, si tratta di una legittima richiesta per dare piena applicazione all’articolo 12 della Direttiva Bolkestein sulla riforma delle concessioni balneari, che dispone la puntuale verifica delle risorse disponibili e quindi del delicatissimo tema della scarsità delle stesse risorse: «Se la risorsa non è scarsa, l’obiettivo della Bolkestein è aumentare il mercato e creare nuove possibilità di aprire imprese, creare nuovi posti di lavoro, non cancellare imprese esistenti che hanno investito per decenni sul territorio e creare dei disoccupati».
In buona sostanza, Assobalneari vuole giocarsi la carta di un’effettiva e approfondita ricognizione totale delle risorse che includa anche tutte le aree lacuali, con la conseguente necessità – evidenziata da Licordari in una dichiarazione riportata dal Sole 24 Ore – di chiamare a raccolta le Regioni, unici soggetti in grado di svolgere «un’attività tecnica e amministrativa che non può essere sostituita da presunzioni generali o da affermazioni astratte di un giudice piuttosto che da un altro solo per una convinzione personale».
Giornalista, esperto di travel industry, docente di Comunicazione turistica. Appassionato di musica e viaggi on the road.
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