Autostrade, ora Telepass rischia il sorpasso

Autostrade, ora Telepass rischia il sorpasso
19 Febbraio 08:52 2026

Telepass rischia il sorpasso. È stato infatti annunciato il varo della nuova tecnologia chiamata MobiQ, sviluppata da una società statunitense che fa parte del Gruppo giapponese Denso, che permette di far dialogare direttamente lo smartphone con le infrastrutture autostradali per il pagamento del pedaggio.

Tecnicamente lo smartphone utilizzerà una tecnologia di radiofrequenza criptata (Rft) per comunicare con il casello e addebitare il pedaggio senza bisogno di un dispositivo fisico sul parabrezza.

L’utente stradale verrà informato sul display dell’auto attraverso Apple CarPlay o Android Auto del tratto a pagamento, del costo e può confermare o meno. Il sistema fa parte di un più ampio ecosistema “V2X” (vehicle-to-everything), pensato per integrare veicolo, infrastrutture e reti.

Il sistema, anticipato sulla stampa internazionale, è ancora in fase di sviluppo o test, e per ora si parla di opportunità tecnologiche future. Non è stato ancora annunciato un lancio immediato e definitivo in Italia, né un cronoprogramma chiaro di adozione, ma è certo che entro pochi mesi verrà avviata una prima sperimentazione.

D’altra parte in Italia il sistema dei pedaggi autostradali ha vissuto un’autentica rivoluzione con la fine del monopolio di Telepass, che al momento vanta ancora una quota-mercato del 70%, e l’ingresso di altri operatori come UnipolMove del Gruppo Unipol, abilitato anche al Servizio Interoperabile di Telepedaggio (Sit) su scala nazionale ed europea; MooneyGo – operativo dal 2023, sviluppato da Mooney (joint venture tra Enel e Intesa Sanpaolo), anch’esso autorizzato al Sit; TollTickets – attivo prevalentemente per il Servizio Interoperabile di Telepedaggio con una vocazione internazionale, particolarmente utile per chi viaggia all’estero, soprattutto in Europa centrale e settentrionale.

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