Balneari, il Mit sdogana le linee guida per i bandi

Balneari, il Mit sdogana le linee guida per i bandi
01 Ottobre 14:10 2026

Habemus textum inchoatum. Nuova puntata nella telenovela dei balneari, con la bozza delle linee guida per i bandi di gara, resa nota dal ministero dei Trasporti.

Il testo di 33 pagine stabilisce le nuove regole per i Comuni, chiamati ad assegnare le concessioni tramite “evidenza pubblica” entro il 30 settembre 2027.

I bandi locali, che dovranno essere pubblicati entro il 30 giugno dello stesso anno, dovranno premiare l’offerta economicamente più vantaggiosa, tenendo conto del rapporto qualità–prezzo, nonché della tutela delle piccole imprese e della stabilità del personale occupato. Da tenere presente che si tratta di una bozza destinata al confronto con Regioni, Comuni e categorie, quindi alcuni criteri potrebbero essere modificati prima della versione definitiva.

Le nuove concessioni avranno una durata compresa tra i cinque e i venti anni e per accedere alle gare gli operatori dovranno dimostrare solidità finanziaria ed esperienza nel settore turistico-ricreativo, garantendo fin da subito standard certi di accessibilità per le persone con disabilità, dalle passerelle fino alla battigia ai servizi dedicati. Per evitare posizioni di monopolio verranno fissati tetti massimi ai lotti assegnabili allo stesso soggetto.

Di vitale importanza, soprattutto per i concessionari uscenti, la parte del documento dedicata agli indennizzi: chi subentra dovrà risarcire il gestore uscente per gli investimenti non ancora ammortizzati negli ultimi cinque anni, calcolati tramite perizia, con il versamento di un anticipo del 20% all’aggiudicazione e il saldo nei sei mesi successivi.

Spetterà, infine, ai nuovi concessionari il pagamento del canone aggiornato e un eventuale contributo alle spese pubbliche per la gestione delle spiagge.

Altri punti salienti della bozza: i Comuni avranno margini nella ponderazione di qualità, ampliamento dei servizi e destagionalizzazione e potranno richiedere specifici requisiti per capacità tecnico-professionali.

Inoltre, vengono menzionati un punteggio aggiuntivo per strutture alberghiere con concessioni confinanti e il possibile rialzo del canone fino ad un massimo del +10% rispetto alla base d’asta.

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