Da Bruxelles a Roma: Halldis amplia il portfolio appartamenti

03 Settembre 16:14 2018 Stampa questo articolo

Halldis ha ottenuto la gestione di 169 nuove proprietà affittate per turismo o motivi di lavoro. Bruxelles, Milano, Trieste Roma e Gressoney: sono queste alcune delle destinazioni acquisite dalla società italiana per conto di sviluppatori privati o istituzionali come fondi, Sgr o banche.

Ad Avenue Michel-Ange, vicino alla sede del consiglio dell’Unione europea a Bruxelles sono operativi già 32 appartamenti, mentre a Milano sono 18 quelli disponibili al Foro Buonaparte. Da fine 2018, inoltre, saranno disponibili le 18 proprietà di Palazzo Pitteri, in Piazza Unità d’Italia a Trieste.

A Roma, invece, sono già operativi 15 appartamenti in zona Appia Nuova e da metà 2019 lo saranno anche 31 appartamenti nei pressi di via Veneto. Le nuove acquisizioni di Halldis riguardano anche le località di vacanza con l’importante ingresso nel portfolio di un immobile a Gressoney in fase di ristrutturazione che ospiterà 54 abitazioni, prenotabili da fine 2018.

Gli sviluppatori che hanno affidato questi immobili ad Halldis sono fondi locali, banche come Bnp Paribas  e Biver Banca, o Sgr come Fabrica e Dea Capital. L’investimento di Halldis riguarda il layout, il design e la progettualità degli appartamenti per un totale stimato in 1 milione e 650mila euro.

«Ampliare l’offerta è un nostro obiettivo primario: siamo ancora in una condizione di surplus della domanda rispetto all’offerta. Assecondiamo anche la richiesta dei proprietari che chiedono un modello industriale e professionale che abbini alla qualità del servizio, una distribuzione evoluta e nel nostro caso il valore aggiunto della italianità – dice Alberto Melgrati, ceo di Halldis – I proprietari necessitano di un modello che vada oltre l’iniziativa del singolo titolare che fa da sé o le configurazioni di serviced apartment, con clientela corporate, spersonalizzanti e sempre più diffusi in particolare all’estero. Il nostro modello contribuisce anche a evitare lo spopolamento, oltre che a rilanciare il turismo, come nel caso di molti borghi alpini o storici che Halldis sta sviluppando».

Gli fa eco Vincenzo Cella, managing director Halldis: «Siamo in grado di discutere, progettare e mettere a reddito immobili di soggetti professionali: sviluppatori privati, Fondi, Sgr o Banche. Esiste poi un mercato ancora da esplorare, quello degli Npl (Non Performing Loans), dello sviluppo immobiliare destinato alla vendita e rimasto invenduto, delle riconversioni di destinazione d’uso: da direzionale a residenziale. I proprietari possono ridare vita ad un immobile, trarne un reddito, guadagnando fino al 10% in più rispetto all’affitto tradizionale, e valorizzarlo con una mirata gestione unitaria. Prossimi progetti? Sia in località maggiori come Milano, Firenze, ma anche in minori, strategiche, come la Riviera Romagnola e quella Ligure».

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