California in prima fila a Terra Madre Salone del Gusto
Alla XVI edizione di Terra Madre Salone del Gusto, la manifestazione di Slow Food tenutasi a Torino con un’affluenza record, tra produttori, ricercatori e attivisti giunti da 120 Paesi, c’era anche una folta delegazione di Visit California.
Diciassette rappresentanti da tutto il Golden State, dalle destinazioni turistiche alla ristorazione, hanno attraversato l’oceano con un doppio obiettivo. Da una parte, raccontare al pubblico italiano la varietà del patrimonio agroalimentare californiano, in linea con il claim “Biodiversity Be Diversity” dell’evento, inteso nelle sue molteplici dimensioni: agricola, gastronomica, culturale e sociale. Dall’altra, osservare da vicino il modello di Terra Madre, per raccogliere idee e best practice da portare a Sacramento, cuore agricolo e gastronomico dello Stato, che si prepara a ospitare a settembre 2027 la seconda edizione di Terra Madre Americas.
Provenienti da diversi territori californiani, i delegati erano l’espressione di alcune delle storie e delle esperienze che meglio raccontano l’approccio del Golden State al cibo, alla produzione agricola e al rapporto con il territorio: Explore Elk Grove, Visit Lodi, Visit Fairfield, Visit Santa Cruz County, Visit Santa Barbara, Visit San Jose, Visit Berkeley, San Diego Tourism Authority, Discover Siskiyou, Visit Temecula Valley, Visit Slo Cal, Visit Sacramento, See Monterey, LA Tourism, Fat Family Restaurant Group.
La study mission si è conclusa con la Taste of California Dinner, una cena farm-to-plate in pieno stile californiano, firmata dagli chef Leah DiBernardo di Temecula e Patrick Mulvaney di Sacramento, che nei loro piatti hanno mixato ingredienti, territori e storie locali, in un appassionato dialogo tra California e Italia.
Alla cena era presente anche Jennifer Siebel Newsom (nella foto), first partner della California e moglie del governatore Gavin Newsom, che ha aperto la serata con parole di entusiasmo: «Che incontro straordinario e ispirante. E che modo perfetto per onorare un movimento incredibile, grazie a tutta la delegazione per essere venuti a Torino per ascoltare, imparare e portare avanti questo movimento nelle vostre comunità».

Poi il tono si è fatto più profondo: «Viviamo in un momento davvero buio. Abbiamo molte crisi globali, ma se concentriamo gli sforzi su una di queste, che è la crisi climatica, si risolverebbero molte altre crisi. E credo fermamente nei valori della California, e in tutti voi per il vostro impegno in California, non solo per ispirare il Paese, ma per ispirare il mondo quando si tratta di dare priorità alle persone, al luogo e al pianeta».
Nel corso della sua partecipazione a Terra Madre Salone del Gusto, Siebel Newsom ha avuto occasione di sottolineare il ruolo della California come laboratorio di innovazione per affrontare il cambiamento climatico, citando iniziative portate avanti in California relative all’alimentazione sana e all’eliminazione dei prodotti ultra-processati nei pasti scolastici. Ha inoltre evidenziato l’importanza di un sistema alimentare più giusto e sostenibile che sostenga agricoltori e lavoratori della ristorazione per contribuire a creare maggiore collaborazione e, in prospettiva, pace tra le comunità.
Paolo Di Croce (nella foto), direttore generale e segretario generale di Slow Food Internazionale, ha ricordato che «il futuro del pianeta è nelle mani dei piccoli agricoltori. E se non agiamo con urgenza, non c’è modo di garantire alle generazioni future un pianeta buono, pulito e giusto. Quindi è molto importante quello che stiamo facendo e sono davvero convinto che Terra Madre Americas rappresenterà una grande svolta. È già stato fantastico l’anno scorso, ma tra un anno amplificheremo l’impatto. Cresceremo, e non solo raggiungeremo lo stesso livello di successo che abbiamo in Italia, ma lo supereremo, perché il potenziale che abbiamo lì è più grande del potenziale che abbiamo qui. E ci vorrà meno tempo. Impieghiamo meno di 10 anni per avere questo successo che abbiamo ottenuto dopo 20 anni di lavoro».
Tra i territori agricoli più vari degli Stati Uniti, la California è una destinazione in cui il legame tra cibo, terra e cultura costituisce parte integrante dell’esperienza di viaggio. Dalle coste sull’Oceano alle celebri aree vinicole, dai villaggi rurali alle città che hanno fatto della sperimentazione in cucina il proprio tratto distintivo, come San Francisco e Sacramento, il Golden State si presenta come un mosaico di paesaggi, prodotti e tradizioni che per certi aspetti ricorda l’Italia.
Vino, olio, ortofrutta, produzioni artigianali, cucina farm-to-table e alta ristorazione convivono, restituendo l’immagine di una destinazione plasmata dall’incontro di persone, culture e tradizioni giunte da ogni angolo del mondo. Proprio questa pluralità fa della sua identità gastronomica una chiave d’accesso privilegiata per conoscere luoghi e comunità, e per scoprire un volto più autentico dello Stato, legato ai suoi abitanti e alle sue produzioni. In questo quadro Sacramento si impone come uno dei principali poli agricoli e gastronomici californiani, e con Terra Madre Americas diventa il luogo d’incontro tra la rete internazionale di Slow Food e l’eccezionale varietà di territori, prodotti e culture che caratterizzano il Golden State.


