Caro viaggi, Aidit: sarà un freno per il 42% delle adv

Caro viaggi, Aidit: sarà un freno per il 42% delle adv
07 Gennaio 09:34 2026

Sono 5,3 milioni i viaggiatori in circolo durante le feste dell’Epifania, di cui un milione in viaggio all’estero secondo le stime di Confturismo Confcommercio. Più lunga, rispetto al Natale, la durata del soggiorno: tre/quattro pernottamenti. Il Trentino-Alto Adige resta la meta più gettonata per le vacanze in montagna, seguita da Toscana e Sicilia. La spesa media a persona è di 360 euro.

Stando a quanto rilevato dall’Osservatorio Aidit di Federturismo Confindustria le coppie, le famiglie e i piccoli gruppi rappresentano i principali target delle agenzie di viaggi.

Riguardo il nuovo anno, per il 2026 – fa sapere Aidit – il prezzo resterà il fattore chiave: il 42% del mercato percepisce l’aumento dei costi come principale ostacolo all’acquisto, seguito dall’incertezza economica e dalla riduzione del budget familiare. Il 54,8% delle agenzie prevede un andamento stabile, mentre il 25,8% segnala prospettive di crescita e il 19,4% teme un calo delle prenotazioni. Le destinazioni più ambite per il prossimo anno sono Asia, Medio Oriente e Mediterraneo, seguite da Americhe e Africa, mentre Italia e Nord Europa registrano preferenze più basse. Tra le esperienze più richieste spiccano i tour organizzati e le crociere.

Una tendenza importante è poi la crescita dell’advance booking: oltre la metà dei clienti (50,5%) prenoterà in anticipo, mentre il 9,7% resterà orientato al last minute.

L’indagine Aidit è stata condotta su agenzie distribuite in tutta Italia, con un campione rappresentativo dell’intero territorio nazionale. Così il presidente Domenico Pellegrino: «I dati dell’Osservatorio sono incoraggianti. La propensione al viaggio resta alta, tuttavia è sempre più condizionata dal prezzo e dal contesto economico generale. Le agenzie registrano un mercato polarizzato, con una quota rilevante di clienti disposta a spendere. Per ottenere qualità, ma una maggioranza molto attenta al budget e ai fattori di rischio, dalla sicurezza alle tensioni geopolitiche. Per il 2026 il vero nodo non sarà la voglia di viaggiare, che non manca, bensì la capacità di trasformarla in acquisto, in un quadro di costi crescenti e di pianificazione sempre più anticipata».

  Articolo "taggato" come:
  Categorie

L'Autore