Cdp, affonda il sogno dei resort Th-Club Med a Venezia

Cdp, affonda il sogno dei resort Th-Club Med a Venezia
13 Settembre 16:09 2022 Stampa questo articolo

Si conclude definitivamente la possibilità di vedere sorgere due maxi resort dell’ex Ospedale al Mare al Lido di Venezia. Cassa depositi e prestiti, proprietaria dell’immobile, ha annunciato di aver accettato l’offerta vincolante presentata dall’imprenditore tedesco Frank Gotthardt, fondatore e presidente di CompuGroup Medical, azienda leader nel settore della sanità digitale, per l’acquisto del complesso in Laguna.

Negli ultimi anni l’ex Ospedale al Mare al Lido di Venezia era stato al centro dei progetti turistici internazionali con la firma di un protocollo triennale per il recupero che prevedeva la nascita di due maxi resort di Th Resort e di Club Med. Il documento – siglato nel giugno del 2019 – è arrivato a scadenza senza nessuna richiesta di proroga da parte delle realtà coinvolte, come ha sottolineato il quotidiano locale La Nuova di Venezia e Mestre lo scorso agosto.

Nel 2019, Cdp, Club Med e Th Resort avevano presentato il progetto che prevedeva un investimento di 132 milioni di euro interamente sostenuto dal Cdp (che nel 2013 aveva acquistato l’area per 50 milioni di euro) con la costruzione di due resort (uno a cinque stelle per l’operatore transalpino, l’altro a quattro stelle), per un totale di 525 camere, alcuni spazi comuni e un’azienda ospedaliera restituita alla comunità locale. Il progetto –sempre secondo La Nuova –  sarebbe naufragato a causa dei ricorsi di varie associazioni ambientaliste che si opponeva alla demolizione di alcuni padiglioni del complesso.

Ora l’area sarà destinata dall’imprenditore tedesco Frank Gotthardt alla realizzazione 
di un parco tecnologico dedicato all’innovazione e alla ricerca nella sanità digitale. Secondo la nota stampa di Cdp, la vendita dell’Ex Ospedale al Mare avverrà in attuazione del Piano Strategico 2022-2024 del Gruppo Cdp e in coerenza con le direttrici di intervento della Direzione Immobiliare “che prevedono la possibilità di effettuare interventi di riqualificazione su larga scala con un impatto positivo per la città, il territorio e le istituzioni locali, anche attraverso il coinvolgimento di capitali privati, una volta completato il processo di valorizzazione urbanistica”.

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L'Autore

Gabriele Simmini
Gabriele Simmini

Giornalista. Specializzato in trasporto aereo e ferroviario, economia, agenzie di viaggi, tecnologia ed estero. Segue convention e fiere internazionali.

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