La Federal Aviation Administration (Faa) ha prorogato fino al 30 ottobre 2027 il limite alle operazioni giornaliere all’aeroporto internazionale di Chicago O’Hare. Il provvedimento, inizialmente destinato a scadere nell’ottobre 2026, mantiene il tetto massimo di 2.708 arrivi e partenze al giorno.
Secondo la Faa, la proroga è necessaria per garantire maggiore regolarità durante i lavori in corso sul sedime aeroportuale, destinati a condizionare la capacità dello scalo almeno fino all’estate 2027. La scadenza a ottobre, sostiene l’agenzia, rischierebbe di provocare ritardi diffusi e significative disfunzioni operative.
LA LOTTA TRA AMERICAN E UNITED
La misura era stata introdotta dopo una forte espansione programmata, per l’estate 2026, da American Airlines e United Airlines, i due principali vettori presenti all’O’Hare. Complessivamente, erano previsti oltre 3.080 movimenti giornalieri nelle giornate di punta, circa il 15% in più rispetto all’estate precedente.
La competizione tra i due vettori, per consolidare la propria presenza nell’hub di Chicago, aveva sollevato dubbi sulla capacità dell’aeroporto di assorbire l’aumento del traffico senza un peggioramento della puntualità. Nell’estate precedente, secondo i dati citati da Reuters, soltanto il 56% delle partenze e il 58% degli arrivi erano stati operati in orario.
United ha accolto favorevolmente la proroga, ritenendola utile per sostenere l’affidabilità dello scalo durante l’avanzamento del programma di ammodernamento OrdNext. Anche American ha definito la decisione prudente, sottolineando i possibili benefici in termini di stabilità operativa, riduzione dei ritardi e maggiore prevedibilità per i viaggiatori.
Il limite potrebbe frenare, nel breve periodo, l’apertura di nuove frequenze e l’espansione dell’offerta. Dovrebbe, allo stesso tempo, ridurre il rischio di cancellazioni e congestione in uno dei principali hub di collegamento degli Stati Uniti. In prospettiva, il programma OrdNext prevede una profonda trasformazione dell’O’Hare, con nuovi terminal, gate e spazi per i passeggeri, destinati ad aumentare progressivamente la capacità dello scalo.



