Lufthansa, la stagione dei tagli

Lufthansa, la stagione dei tagli
14 Luglio 12:13 2026

Il 2027 di Lufthansa potrebbe fare rima con tagli per tamponare le perdite del suo network europeo. Il Gruppo tedesco, di cui ora fa parte anche l’italiana Ita Airways, si appresta a procedere con un’ulteriore riduzione della capacità operativa, ritirando una quindicina di aerei aggiuntivi destinati al corto e medio raggio.

La conferma è arrivata dall’amministratore delegato, Carsten Spohr che, partecipando a un incontro con i dipendenti, ha spiegato che Lufthansa «opera ancora su troppe tratte europee non redditizie e che i collegamenti in perdita continuano a erodere gli utili generati dalle aree più performanti del network».

L’ADDIO A LUFTHANSA CITYLINE

Una decisione che però non spunta dal nulla: già in primavera il binomio micidiale crisi Medio Oriente-jet fuel aveva indotto il Gruppo Lufthansa a chiudere con effetto immediato Lufthansa CityLine, la controllata regionale che operava su nove aeroporti tedeschi.

Inoltre, aveva annunciato la soppressione di 20.000 rotte a corto raggio entro ottobre. Provvedimento che non riguarda Ita Airways: anzi, nel primo trimestre 2027 è previsto il passaggio di Lufthansa al 90% della compagnia di bandiera italiana.

I primi effetti si sono visti anche nella programmazione estiva, con 25 aerei in meno rispetto a quanto originariamente previsto.

Nonostante i tagli, peraltro, le operazioni europee di Lufthansa restano strutturalmente in perdita. Spohr ha sottolineato un punto: migliorare la produttività – in particolare quella degli equipaggi di volo e di cabina – è fondamentale affinché Lufthansa Airlines (nota internamente come vettore “Classic”) possa tornare a crescere.

L’ad ha inoltre avvertito che, senza significative riduzioni dei costi, la compagnia potrebbe finire per concentrarsi prevalentemente sul lungo raggio, trasferendo gran parte delle operazioni europee ad altre compagnie del gruppo con costi inferiori.

L’ESPANSIONE DI LUFTHANSA CITY AIRLINES

Una strategia già in atto grazie all’espansione di Lufthansa City Airlines, il nuovo vettore del gruppo dedicato all’alimentazione del network (feeder) e lanciato per operare rotte europee con una struttura di costi più contenuta.

Insieme a Eurowings, Discover Airlines e altre controllate, City Airlines rientra nel più ampio impegno del Gruppo Lufthansa per rafforzare la competitività nei confronti sia delle low cost che delle compagnie aeree di rete concorrenti.

Lufthansa ha già indicato che una quota maggiore delle sue operazioni di volo in Europa verrà gradualmente trasferita a Lufthansa City Airlines, man mano che la nuova compagnia espanderà la propria flotta e il network di rotte. Entro il 2028, quindi, il gruppo dovrebbe razionalizzare ulteriormente le operazioni a corto raggio della compagnia principale, con il possibile trasferimento di ulteriori aeromobili e rotte a sussidiarie a costi più contenuti qualora non venissero raggiunti gli obiettivi di produttività della compagnia madre.

L’obiettivo a lungo termine è ripristinare una redditività sostenibile nel segmento europeo, consentendo al contempo al marchio Lufthansa di concentrarsi sempre più sui servizi premium e sul network intercontinentale.

MONACO PRIMA DI FRANCOFORTE

Spohr ha poi confermato che Monaco continuerà ad avere la priorità su Francoforte in termini di crescita. I costi di gestione dei passeggeri nello scalo bavarese sono inferiori di circa 10 euro a viaggiatore, il che lo rende l’hub più efficiente del gruppo. I restanti otto Airbus A380 di Lufthansa, quindi, continueranno a essere basati proprio a Monaco.

Per quanto riguarda il lungo raggio, Lufthansa prevede di effettuare un nuovo ordine di aeromobili widebody il prossimo anno, scegliendo tra ulteriori Airbus A350-1000 e Boeing 777-9. L’arrivo del primo Boeing 777-9, più volte posticipato, è ora previsto per il primo trimestre del 2027, con l’avvio dell’operatività commerciale verso la fine della stagione estiva dello stesso anno. Il ritardo comporterà la permanenza in servizio degli ormai datati Airbus A340-300 per almeno un’altra stagione estiva.

BORSA: LUFTHANSA GIÙ A FRANCOFORTE

La notizia dei tagli ha avuto riflessi sulla Borsa di Francoforte, con il titolo in territorio negativo. Le implicazioni di medio periodo del gruppo tedesco confermano comunque un trend rialzista.

MANCA IL CARBURANTE: 40 AEREI A TERRA

Già la scorsa settimana, comunque, Lufthansa ha messo a punto un piano d’emergenza per tenere a terra fino a 40 aeromobili – probabilmente in inverno – a causa della carenza di carburante, in base a quanto riferisce il settimanale Der Spiegel. Viene citata una comunicazione interna di Spohr, che parla di un drastico aggravamento della situazione. Per ora, ha precisato Spohr, «ci si è limitati a definire le opzioni operative».

«Nell’arco di tre giorni – ha spiegato ai dipendenti – il rincaro del cherosene si è trasformato in una questione di reperibilità: in un numero crescente di scali il carburante rischia di esaurirsi. Alcuni aeroporti asiatici avrebbero già rifiutato voli supplementari per tutelare le proprie riserve, destinate a coprire il programma di volo in corso. Sullo sfondo c’è la guerra in Iran e le sue ripercussioni sulle forniture di energia che transitano attraverso lo Stretto di Hormuz».

E questo avveniva prima della nuova escalation militare nel Golfo. Figuriamoci ora che le porte di Hormuz si sono richiuse.

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