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Croazia, Vukelic: «Prezzi alti? È una tendenza globale»

Viviana Vukelic direttrice Ente Nazionale Croato per il Turismo in Italia

L’aumento dei prezzi è una tendenza globale, non riguarda solo una singola destinazione. A fare chiarezza, nel pieno di un’estate dai grandi numeri ma su cui in primis l’inflazione ha la sua incidenza, è l’Ente del turismo della Croazia con la direttrice in Italia Viviana Vukelic: «Quando si parla di prezzi è importante sottolineare che sono definiti dal mercato stesso, ovvero dal rapporto tra domanda e offerta. L’aumento non riguarda solo noi, ma tutti, ragion per cui il nostro Paese non rimane indietro rispetto ai nostri concorrenti nel Mediterraneo».

Nei giorni scorsi su diversi media nazionali e internazionali, infatti, la Croazia sarebbe stata “accusata” di non essere più quella di una volta: colpa, soprattutto, dell’adozione della moneta unica, l’euro. «Abbiamo fatto un’analisi interna dei servizi di ristorazione e dei prezzi di vendita di tutti i segmenti di alloggio – ha spiegato Vukelic – Il risultato è che la Croazia è ancora concorrenziale per quanto riguarda i prezzi. Ci sono alcuni segmenti in cui siamo più costosi, ma nella maggior parte siamo competitivi e siamo percepiti come una meta che offre un buon rapporto qualità-prezzo. In definitiva, questo è il motivo per cui siamo una destinazione così richiesta».

LA RISPOSTA AI MEDIA

Riguardo i media, la direttrice dell’Ente sostiene che «gli annunci negativi siano anche il risultato della lotta sul mercato, la Croazia è un concorrente molto serio nel Mediterraneo». Un contesto, dunque, dove bisogna tenere conto dei numerosi investimenti in infrastrutture e strutture turistiche: «questo è un anno segnato dall’inflazione globale, dalla crisi finanziaria e, purtroppo, dalla situazione di guerra in corso in Ucraina. Tutto ciò influisce sui movimenti turistici e sulla realizzazione del traffico turistico. Il nostro obiettivo è quello di avere una pre e post stagione molto più forte», spiega.

AGOSTO, MA NON SOLO

Snocciolando i primi numeri, sul finire di luglio la Croazia ha raggiunto 3,8 milioni di arrivi e oltre 24 milioni di pernottamenti. Mancano ancora pochi giorni alla fine del mese «e per ora abbiamo eguagliato con successo il risultato dello scorso anno nello stesso periodo, mentre rispetto a luglio 2019 abbiamo ottenuto una leggera crescita del 2% degli arrivi», rincara la direttrice. E mentre nei nostri confini nazionali segmenti come il Mare Italia lamentano lentezza nel booking di agosto, dalla Croazia le aspettative sono positive e gli operatori soddisfatti: «Il nostro focus comunque rimane quello di incrementare i periodi fuori dall’alta stagione», chiarisce Viviava Vukelic.

Infine, una nota per gli italiani, «importanti per noi, l’Italia è tra i primi 10 mercati turistici per la Croazia. Una novità da segnalare della cui ci congratuliamo è che il Telepass italiano funziona anche in Croazia, permettendo di raggiungere la destinazione in modo più facile e veloce e tutti i turisti possono muoversi più agevolmente. Siamo lieti che le parti italiana e croata stiano cooperando con successo e ci sarà sicuramente una cooperazione più proficua anche nel 2024». 

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