Da rappresentanti di navi ad agenti di viaggi: cent’anni di Lorandi

04 Agosto 07:00 2023 Stampa questo articolo

Una storia di navi e di viaggi lunga più di un secolo. Una storia che però arriva quasi dalle “montagne”, più precisamente da Bergamo. Siamo negli anni Venti del ‘900 ed è allora che l’avventura Lorandi ha inizio.

Come racconta il libro “I giganti del mare”, dopo la Prima Guerra Mondiale si intensificano le migrazioni verso le Americhe e l’Australia. Alfredo Petroli, milanese trasferito a Bergamo con la famiglia, inizia la sua attività di rappresentanza delle grandi compagnie di navigazione dell’epoca: Lloyd Sabaudo di Torino, Navigazione Italiana di Genova, Cosulich e Lloyd Triestino di Trieste. Il suo ruolo consiste nel raccogliere le richieste di forza lavoro provenienti dai consolati stranieri e contattare le autorità del bergamasco facendo da mediatore per le pratiche di espatrio. Un mestiere che, a parte la gestione della burocrazia, ha un forte coinvolgimento umano. A partire dal fatto che chi emigra è spesso analfabeta e deve imparare a firmare. Poi ci sono le visite mediche, i preparativi, il rinnovo del guardaroba, il percorso fino alla nave, la gestione dei contatti con i familiari che restano in Italia.

Nel 1923 acquisisce le licenze di rappresentanza delle compagnie di navigazione e apre la prima agenzia di viaggi di Bergamo. La gestione resta a Pedroli fino al 1927. Poi la figlia Tina convince il marito Giovanni Battista Lorandi a subentrare al suocero. Da qui in poi, l’attività viene ampliata e differenziata. L’agenzia diventa mediatrice dell’Ente Nazionale Italiano del Turismo (Enit), del Touring Club Italiano, fa servizio biglietteria per i tram cittadini, per le Ferrovie dello Stato e per le autolinee che dal 1927 collegano Bergamo a Milano.

Non ci si sposta più solo per studio, per lavoro e per cercare fortuna all’estero; si comincia a parlare anche di turismo. Negli anni tra le due guerre le pratiche gestite dall’agenzia Lorandi per viaggi di piacere aumentano leggermente: sono 15 nel 1933, 27 nel 1934, 35 nel 1935.

A questi numeri si sommano le crociere (meno di 10 all’anno), vendute per conto delle compagnie di navigazione e a quel tempo considerate il vero viaggio di lusso.

Negli anni Trenta i guadagni maggiori dell’agenzia sono ancora garantiti dall’emigrazione. La Seconda Guerra Mondiale impone poi un blocco forzato e bisogna aspettare fino al 1947 per tornare a parlare di movimenti sia migratori che turistici.

Alitalia agenzia LorandiIl dopoguerra porta benessere, ferie retribuite, l’affermarsi del trasporto aereo: insomma, si comincia a parlare di turismo di massa. A questo punto, nasce la nuova Agenzia Viaggi Lorandi.

Negli anni Ottanta l’attività passa sotto la direzione di Adriana, figlia di Tina e Giovanni Battista, ampliando ulteriormente servizi e offerta turistica per viaggi in tutto il mondo.

Si va verso il futuro ma c’è un passato importante da conservare: Adriana Lorandi, nel 2012, dona al Museo delle Storie di Bergamo il patrimonio archivistico dell’azienda di famiglia. Quasi cent’anni di attività, allora, che iniziano dai materiali pubblicitari degli anni Venti delle compagnie armatrici di navi. Oltre 1.000 fotografie dedicate a 52 transatlantici, che raccontano un mondo in movimento via mare fino agli anni Settanta.

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L'Autore

Claudia Ceci
Claudia Ceci

Giornalista professionista, redattore. Specialista nel settore viaggi ed economia del turismo e delle crociere dopo varie esperienze in redazioni nazionali tv, della carta stampata, del web e nelle relazioni istituzionali

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