La soluzione dell’enigma Air India entro un mese. Anche se forse è meglio restare prudenti, considerando l’iter della vicenda. Fatto sta che sembra imminente la pubblicazione del rapporto finale sull’incidente del Boeing 787 Dreamliner, precipitato poco dopo il decollo da Ahmedabad, il 12 luglio 2025, e diretto a Londra Gatwick: 260 vittime, uno dei più gravi disastri aerei recenti legati a un widebody di nuova generazione.
«Secondo le informazioni in nostro possesso – ha spiegato il ministro dell’Aviazione civile, Ram Mohan Naidu – l’inchiesta è alle battute finali. Tuttavia, l’Aircraft Accident Investigation Bureau (Aaib) sta conducendo l’indagine in modo indipendente e abbiamo fornito loro tutte le risorse necessarie. Prevediamo che il report sarà diffuso molto probabilmente entro un mese».
UN’INCHIESTA TORTUOSA
L’inchiesta aveva assunto da subito i connotati del giallo. In base al report preliminare dell’Aaib, l’alimentazione di carburante di entrambi i motori era stata interrotta un istante dopo il decollo, causando confusione in cabina di pilotaggio. Secondo la registrazione della scatola nera, citata nell’inchiesta, si sentiva uno dei due piloti chiedere il motivo dell’arresto di cherosene al collega, che aveva negato di averlo fatto.
Ecco perché c’è grande attesa per il documento finale: non solo può aiutare a stabilire la sequenza degli eventi, ma a capire se emergeranno criticità tecniche, umane, procedurali o sistemiche dietro una tragedia che, a quasi un anno di distanza, resta ancora priva di una spiegazione ufficiale.
Lo scorso febbraio il ministero dell’Aviazione Civile aveva informato il Rajya Sabha (la Camera alta del Parlamento indiano), sottolineando che “tutte le probabili cause” dell’incidente erano al vaglio degli inquirenti e che si stavano compiendo sforzi per completare l’inchiesta “entro tempi prestabiliti”.
Il dicastero aveva inoltre precisato che il rapporto preliminare si basava sulle “prove disponibili in quella fase” e non includeva raccomandazioni provvisorie in materia di sicurezza.
A gennaio, invece, una fonte aveva dichiarato all’agenzia di stampa Pti che gli investigatori stavano esaminando alcuni componenti dell’aeromobile e valutando i fattori tecnici, operativi, organizzativi e umani relativi all’incidente, aggiungendo che “nulla era stato escluso” nell’ambito dell’inchiesta.


