Early booking e long stay: i trend alberghieri di SiteMinder

Early booking e long stay: i trend alberghieri di SiteMinder
16 Febbraio 07:00 2026

L’Italia guida l’early booking, con la crescita più alta delle prenotazioni anticipate (+4%). In aumento anche i pernottamenti di lunga durata. Sono i risultati del nuovo report di SiteMinder, che ha analizzato l’andamento delle prenotazioni alberghiere in 20 mercati internazionali. I dati confermano un’evoluzione delle abitudini di viaggio: i viaggiatori pianificano i loro soggiorni negli hotel italiani con maggiore anticipo, con una domanda distribuita in modo più uniforme durante tutto l’anno e un aumento delle prenotazioni per soggiorni di lunga durata.

PRENOTAZIONI SEMPRE PIÙ ANTICIPATE

In base all’Hotel Booking Trends di SiteMinder, l’analisi basata su oltre 130 milioni di prenotazioni alberghiere, i viaggiatori, spinti da una crescente attenzione ai prezzi, hanno prenotato gli hotel italiani mediamente 35 giorni prima dell’arrivo previsto, facendo aumentare il lead time medio del 4% rispetto al 2024. Il dato segna il più alto aumento annuo dei tempi di prenotazione di qualsiasi Paese e colloca l’Italia al di sopra della media globale di 32 giorni.

VIAGGI SEMPRE PIÙ DISTRIBUITI DURANTE L’ANNO

L’andamento della domanda alberghiera in Italia nel 2025 ha registrato una distribuzione in continuità rispetto ai trend dell’anno precedente. Sebbene, infatti, luglio e agosto siano rimasti i mesi di punta, nel 2025 hanno inciso meno sul totale delle prenotazioni rispetto al 2024: luglio è sceso dall’11,09% al 10,77% e agosto dal 10,78% al 10,71%. La domanda si mantiene più regolare in tutti i mesi, sostenuta anche dall’effetto del Giubileo, con sensibili incrementi anche per i mesi di gennaio, febbraio e dicembre.

PERMANENZE PIÙ ESTESE

A fronte di una lieve flessione nelle richieste per soggiorni di una sola notte, si registra una crescita generalizzata per tutte le altre tipologie di permanenza. Nello specifico, i pernottamenti di 2 notti crescono del 30,52% rispetto al 2024, seguiti dai soggiorni di 3-4 notti (+25,31%) e 5-6 notti (+22,33%). Anche i soggiorni di durata settimanale o superiore mostrano un incremento significativo (+30,67%). Complessivamente, i soggiorni di lunga durata (da 2 notti in su) arrivano a rappresentare quasi il 14% delle prenotazioni totali.

«Il picco estivo resta una stagione fondamentale per gli hotel italiani, ma lo spostamento verso una pianificazione anticipata e viaggi al di fuori dei mesi estivi è un cambiamento positivo», ha affermato Simone Portaluri, regional manager di SiteMinder per l’Italia. «L’orientamento al valore guida le scelte di chi desidera vivere il Bel Paese: la massimizzazione del budget si sposa con la ricerca di contesti meno affollati e più autentici, privilegiando il benessere e la qualità dell’esperienza».

I principali canali di prenotazione alberghiera in Italia nel 2025 sono stati Booking.com, Expedia Group e i siti degli hotel.

L’immagine pubblicata è stata inviata dall’ufficio stampa di SiteMinder
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