Estate, Osservatorio Astoi:
“Ricavi dei t.o. oltre iI 2019”

Estate, Osservatorio Astoi:<br> “Ricavi dei t.o. oltre iI 2019”
09 Giugno 10:42 2023 Stampa questo articolo

Il turismo organizzato marcia spedito in questo primo scorcio di alta stagione. Da Astoi Confindustria Viaggi, l’associazione che rappresenta i tour operator, arriva l’Osservatorio sull’estate 2023 con percentuali e trend della summer appena avviata. Un dato su tutti: le prenotazioni registrate al 31 maggio parlano di un incremento dei ricavi dell’11% rispetto alla rilevazione alla stessa data della stagione estiva 2019, a fronte di un calo del 4% dei passeggeri. “La distonia del dato va letta nel quadro dell’aumento dei costi medi generato dall’inflazione”, spiega la sigla.

Un dato che il presidente Pier Ezhaya commenta così: «Questa è la prima vera estate fuori dal periodo pandemico; è indubbio l’impatto dell’inflazione ma i clienti non rinunciano ai viaggi, divenuti un bene incomprimibile. Il nostro Osservatorio rileva dati nettamente positivi, in crescita rispetto alla stagione 2019; la propensione a viaggiare si esprime nelle forme più variegate e si assiste a una maggior magnitudo del turismo organizzato verso i consumatori più inclini al fai-da-te, specialmente nei mesi di spalla».

«Di certo – prosegue – ci sono ancora alcuni italiani che stanno attendendo a prenotare, quelli più attenti al prezzo e che cercano le migliori opportunità che talvolta si aprono sotto data. Tuttavia, i dati ratificano che nel turismo organizzato ben oltre il 75% dei nostri obiettivi di budget e delle nostre capacità aeree e alberghiere sono già sature. Questo perché il nostro segmento di offerta si rivolge meno a chi ricerca il prezzo più basso, più a chi considera la vacanza un bene primario da consegnare nelle mani sicure di un t.o.».

LE DESTINAZIONI-PRINCIPE

La crescita più alta, in termini di ricavi, è rappresentata dall’Egitto che registra un +46% sul 2019, mentre la Tunisia ha triplicato i volumi rispetto all’ultimo anno pre pandemico. Anche l’Italia registra un incremento superiore al 6% rispetto all’estate 2019, con Sardegna, Sicilia e Puglia in testa e con il traino – non solo di club e villaggi – ma anche del prodotto “ex fai-da-te” che comprende alberghi, residence e aparthotel.

Nel Mediterraneo svettano invece Spagna e Grecia. Sul fronte caraibico, tiene bene la Repubblica Dominicana, mentre Cuba e altre mete registrano una significativa flessione. A gonfie vele l’East Africa con Kenya, Zanzibar e Madagascar. La meta più brillante dell’Oriente è invece il Giappone, mentre nel sud-est asiatico svetta l’Indonesia trainata da Bali. L’Africa Australe è scelta per viaggi naturalistici, principalmente in Sudafrica, Namibia e Botswana.

Molto positivi i dati delle crociere, con ottimi livelli di occupazione e aumentata soddisfazione da parte della clientela. Itinerari preferiti: Mediterraneo ed Europa.

IDENTIKIT DELLA VACANZA ORGANIZZATA

La durata media dei soggiorni mainstream si aggira attorno ai 7,9 giorni (in aumento rispetto al 2019), mentre quelli tailor made scendono a 12,6 giorni (prima erano 13,4). Il numero medio di passeggeri per pratica è di 2,8. Si evidenzia, poi, la tendenza a prenotare nei mesi di spalla dell’alta stagione: +15,6% a maggio, +15,8% a settembre, con ottime vendite anche in ottobre, dato che indica un allungamento della stagione estiva. Nota dolente: l’incremento del costo dei voli che ha generato alcune distorsioni sul prezzo finale dei pacchetti turistici

IL RITORNO DEI VIAGGI STUDIO

Capitolo a parte i viaggi studio, che tornano protagonisti con un incremento dei ricavi del 12% dopo un triennio di impasse dovuto alla pandemia. In particolare quelli privati, pari al 65% dei volumi, registrano un +25% rispetto al 2019. La durata media è di 15 giorni, con le destinazioni di lingua anglofona che prevalgono su quelle ispaniche. Per effetto dei rincari mondiali, la scelta è caduta soprattutto su Regno Unito, Irlanda e Spagna rispetto agli Stati Uniti. A fronte del boom delle richieste e della scarsità di disponibilità, ci si è avvicinati al sold out già da marzo.


EVOLUZIONE DI DOMANDA E OFFERTA

Tra pandemia e guerra, il ricorso ad assicurazioni facoltative integrative continua a essere molto elevato: tre pratiche su quattro le comprendono. Le persone aumentano i massimali, soprattutto si proteggono se il viaggio è verso Paesi nei quali le cure sanitarie sono molto costose, come Stati Uniti ed Egitto, ad esempio, ma crescono anche assicurazioni particolari come le polizze per gli animali da portare in viaggio. I tour operator stanno adattando premi e coperture in funzione delle situazioni contingenti, con attenzione anche alle nuove logiche di cancellazione.

E se il cliente è più evoluto a livello digitale, il t.o. non può che adeguarsi. Gli operatori implementano le app per favorire l’accesso al customer care, sistemi di up-selling e cross-selling. Investono affinché la navigabilità sia responsive con contenuti fruibili dai vari device, secondo logiche di multicanalità e omnicanalità. Migliorano gli strumenti di Crm e la comunicazione sulle reti social.

Last but not least, selezionano i prodotti – non solo per varietà e qualità – ma valutando anche gli aspetti di sostenibilità ambientale e sociale per intercettare clienti sempre più consapevoli.

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