Fallimento airberlin: sconti e rimborsi per i passeggeri

Fallimento airberlin: sconti e rimborsi per i passeggeri
03 Novembre 15:07 2017 Stampa questo articolo

Dopo l’avvio della procedura fallimentare di airberlin, inoltrata il 1° novembre al tribunale di Charlottenburg, i vettori del Gruppo Lufthansa, che ha acquisito dalla compagnia 80 aerei e 3mila dipendenti, offrono ai passeggeri i cui voli di ritorno acquistati da airberlin sono stati cancellati, biglietti scontati del 50% al verificarsi di determinate condizioni.

Vediamo quali: il biglietto del volo cancellato deve essere stato acquistato prima del 15 agosto 2017 (data in cui airberlin ha presentato istanza di fallimento) e il volo di ritorno avrebbe dovuto essere operato tra il 28 ottobre e il 15 novembre 2017, ma attenzione la richiesta per la tariffa scontata non è applicabile ai voli domestici della Germania. Va inoltre considerato che i passeggeri sono tenuti a pagare il prezzo intero per i nuovi biglietti e solo successivamente a chiedere il rimborso del 50%.

È utile tener presente che i passeggeri devono prenotare il nuovo volo sul sito di una delle compagnie del Gruppo e che lo stesso deve necessariamente essere operato dalla compagnia prescelta e non da loro partner. I passeggeri saranno poi tenuti a inviare entrambi i biglietti (quello del volo cancellato da airberlin e quello acquistato successivamente con i vettori indicati) per ottenere il rimborso della metà del prezzo del nuovo biglietto. La richiesta di rimborso deve essere inviata al vettore entro la data del 15 dicembre 2017. Per ulteriori informazioni si consiglia di visitare il sito di Lufthansa.

In una nota ufficiale della Ecc-Net, l’Unione Consumatori Europei, comunica inoltre che i passeggeri che vantano un credito nei confronti di airberlin sono tenuti a inviare la richiesta al curatore fallimentare (Flöther & Wissing, Insolvenzverwaltung, Wallstraße 14 A, 21019 Berlin) entro la data del 1° febbraio 2018.

Tuttavia la possibilità di ottenere un rimborso è veramente bassa stante la situazione economica in cui versa il vettore e il fatto che il credito vantato dai consumatori non è un credito privilegiato. Per chi volesse comunque tentare è d’obligo inviare una richiesta con il prezzo del biglietto, la motivazione per cui si chiede il rimborso (per esempio, per cancellazione del volo), e i riferimenti del volo (numero di prenotazione, data del volo, etc).

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