Mala suerte proprio nei giorni di Fitur, la fiera del turismo al via oggi a Madrid. Nel giro di appena tre giorni la Spagna deve fare i conti con un altro incidente ferroviario nei pressi di Gelida, che ha comportato l’interruzione della circolazione dei treni in tutta la Catalogna dopo lo stop della linea Madrid-Andalusia da domenica sera.
Morto il macchinista e oltre 40 feriti in seguito al deragliamento di un regionale catalano della Rodalies, finito contro un muro di contenimento dell’autostrada AP-7 , crollato sui binari probabilmente a causa delle forti piogge di questi giorni.
Il convoglio stava viaggiando tra Sant Sadurní d’Anoia e Gelida, quando è deragliato al chilometro 64 della linea del Penedès. I vigili del fuoco, subito intervenuti, hanno impiegato quasi un’ora per estrarre tutti i sopravvissuti. Il sindacato dei macchinisti spagnolo (Semaf) ha indetto immediatamente uno sciopero per protestare contro “l’inaccettabile deterioramento delle linee ferroviarie che ha portato alla morte di tre lavoratori in meno di tre giorni”.
La tempesta, peraltro, ha provocato altri disagi alla linea ferroviaria, con un secondo deragliamento di un treno della Linea R tra Maçanet Massanes e Tordera (nei pressi di Girona, nel nord della Catalogna), fortunatamente senza gravi conseguenze per i passeggeri. In questo caso l’incidente è stato provocato da alcune rocce cadute sui binari, che hanno provocato la fuoriuscita del treno dalle rotaie.
I gravi incidenti degli ultimi giorni hanno indotto Adif, la compagnia statale che gestisce l’infrastruttura ferroviaria spagnola, ad adottare un provvedimento per ridurre temporaneamente a 160 km/h la velocità dei treni che circolano sulla linea Ave che collega Madrid e Barcellona. Diversi macchinisti, tra l’altro, avevano già segnalato la presenza di diverse buche lungo i binari.
Intanto, sono salite a 42 le vittime della strage in Andalusia, mentre Re Felipe e la Regina Letizia si sono recati in visita ai feriti.



