flyadeal prepara il salto nel lungo raggio

flyadeal prepara il salto nel lungo raggio
09 Settembre 07:00 2026

flyadeal prepara il salto nel lungo raggio e, per farlo, modifica il tradizionale modello delle compagnie low cost. Il vettore del gruppo Saudia introdurrà i voli in connessione, una cabina premium economy e, dalla fine del 2027, inizierà a utilizzare i suoi primi Airbus A330neo sulle rotte internazionali a maggiore percorrenza.

A delineare la strategia è stato l’amministratore delegato ad interim, Sanjiv Kapoor, che a Skift ha annunciato l’imminente introduzione delle coincidenze all’interno del network. «Fino a oggi, il modello di flyadeal è stato quello di una compagnia point-to-point, nella quale le connessioni non facevano parte della strategia», ha spiegato Kapoor. «Nelle prossime settimane, introdurremo voli in coincidenza con tariffe origine-destinazione e connessioni seamless».

Una svolta importante per un vettore nato come low cost domestica, che guarda sempre più ai grandi flussi internazionali verso l’Arabia Saudita e al traffico in prosecuzione attraverso i propri hub.

Una nuova flotta

Il vero cambio di dimensione arriverà però con la flotta. Flyadeal attende gli A321neo nella seconda metà del 2027, mentre i primi A330neo dovrebbero entrare in servizio nel quarto trimestre dello stesso anno. Il gruppo Saudia ha ordinato dieci A330-900 per la controllata, primo ordine di aeromobili widebody nella storia di flyadeal. Gli aerei possono raggiungere un’autonomia di circa 13.300 chilometri e consentiranno al vettore di aprire mercati finora fuori dalla portata della propria flotta narrowbody.

Mercati asiatici e premium economy

Nel mirino, ci sono soprattutto mercati ad alto volume come India, Pakistan, Bangladesh, Indonesia, Filippine e Malaysia, sostenuti sia dai flussi di lavoratori, sia dai viaggi religiosi verso l’Arabia Saudita. L’India è già entrata nella rete del vettore, che collega attualmente Riyadh con Hyderabad e Mumbai.

Sugli A330neo, flyadeal installerà due file di premium economy, con sedili forniti dall’italiana Geven. La configurazione complessiva prevista è particolarmente densa, con 420 posti, scelta studiata per mantenere bassi i costi unitari e allo stesso tempo preservare autonomia e capacità di carico. I sedili premium avranno un pitch di 38 pollici, contro i 30 pollici della classe economy configurata 3-3-3.

La premium economy rappresenta quindi più un’evoluzione del modello low cost e un avvicinamento al servizio tradizionale di Saudia: l’obiettivo è intercettare una fascia di passeggeri disposta a spendere qualcosa in più sui voli più lunghi senza trasformare flyadeal in una compagnia full service.

Espansione e revisione

L’espansione rientra nel più ampio piano dell’Arabia Saudita legato a Vision 2030. Flyadeal punta ad arrivare entro la fine del decennio a oltre 100 aeromobili e più di 100 destinazioni.

La crescita, tuttavia, sarà accompagnata da una revisione della rete. Kapoor ha spiegato che il vettore sta analizzando le rotte per eliminare quelle che generano perdite di cassa e concentrare capacità dove il modello low cost può essere più competitivo. Sui collegamenti tra le principali capitali del Golfo, invece, il gruppo potrebbe lasciare maggiore spazio a Saudia, mantenendo una più netta distinzione tra il vettore tradizionale e la controllata a basso costo.

Con gli A330neo, le coincidenze e la premium economy, flyadeal si prepara dunque a superare i confini della low cost regionale. Un’evoluzione che riflette anche la crescente competizione nel mercato saudita, dove l’espansione di Saudia, flynas e Riyadh Air sta trasformando il Regno in uno dei principali laboratori dell’aviazione mondiale.

  Articolo "taggato" come:
  Categorie

L'Autore

Patrizio Cairoli
Patrizio Cairoli

Guarda altri articoli