Food e nomade digitale: l’identikit del nuovo turista

Food e nomade digitale: l’identikit del nuovo turista
01 Dicembre 14:36 2022 Stampa questo articolo

Con 35 milioni di cittadini – e un reddito pro capite medio di 1.800 dollari al mese – se fosse uno stato quello dei nomadi digitali sarebbe il 41° al mondo e il 38° più ricco. Le stime arrivano dall’Associazione italiana nomadi digitali (Ets), presieduta da Alberto Mattei, durante la seconda e ultima giornata di Bto – Be Travel Onlife, a Firenze e con L’Agenzia di Viaggi Magazine mediapartner.

Un mercato in crescita e molto appetibile, quello dei nomadi digitali, che sta contribuendo a cambiare l’approccio dei player del turismo nel mondo insieme ad altri elementi quali la ricerca di viaggi sostenibili, l’esperienza enogastronomica e l’importanza sempre più preponderante del web nella definizione della meta. Secondo una ricerca presentata in esclusiva a Bto da Ipsos, l’enogastronomia cresce tra le motivazioni che guidano la scelta della destinazione di viaggio (25%) e il 52% degli italiani dichiara di prenotare le proprie vacanze online.

Secondo i dati raccolti da TheFork, l’Italia mostra segnali di forte ripresa, con un aumento delle prenotazioni del 20% da gennaio a ottobre 2022. Roma e Milano hanno registrato il più alto numero di prenotazioni al ristorante in Italia, seguite nell’ordine da Firenze, Torino e Napoli. La cucina italiana è nella top five tra le scelte dei food lover italiani, francesi, spagnoli e inglesi.

Il fenomeno great resignation segna anche il comparto del turismo. Come emerso dalla presentazione di Monica Lasaponara, escape coach, nel corso del panel “Il tempo contro-verso”, l’85% delle persone nel mondo non è soddisfatto del proprio lavoro. La percentuale italiana è del 94%: nel nostro Paese per tre lavoratori su quattro il lavoro significa ansia e stress. Tra i settori più colpiti c’è proprio quello del turismo: si cerca un miglior equilibrio tra vita privata e professionale. Lo studio di Intesa Sanpaolo conferma il dato: il turismo è il settore in cui si fa più fatica a trovare professionisti, in particolare in cucina.

Infine la sperimentazione della Meta Bto realizzata da Carraro Lab, una case history emblematica delle applicazioni del metaverso al turismo Mice.

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