«Ha presente il tempio di Poseidone a Capo Sunio?», mi chiede all’improvviso Kyriaki Boulasidou. Sì, certo che ce l’ho presente: è la sentinella di Atene e da qui il re Egeo si sarebbe lanciato nel mare che da lui ha preso il nome. «Ecco – sottolinea la direttrice e responsabile dell’Ente Nazionale Ellenico per il Turismo in Italia e presidente di Adutei (Associazione dei Delegati Ufficiali del Turismo Estero in Italia) – il mare è una password suggestiva per aprire lo scrigno della Grecia, tanto cara ai turisti italiani. E in Grecia il mare è tutto». E non solo quello.
RISPOSTA ALL’INCERTEZZA
Kyriaki Boulasidou
Insomma, se il mare Italia è per noi “la soluzione” alla crisi del Golfo, che di colpo ha cambiato la geografia delle vacanze estive, la concorrenza non sta a guardare. E il mare greco è il kairós, un’opportunità da cogliere, per parafrasare Demostene. Boulasidou sta al passo e rilancia: «Il mare è simbolo di apertura, di orizzonte, di viaggio, è ovunque, anche dove non lo vedi: lo senti nei profumi, nel vento, nelle storie. Ti resta dentro, come un richiamo costante alla libertà». Ecco perché la Grecia è una risposta per chi vuole andare in vacanza senza crucci in questa stagione di incertezze.
Non solo. «È una destinazione sicura e oggi la sicurezza è il nuovo lusso – dice – Il nostro Paese offre un’ampia gamma di prodotti turistici adatti a tutti i tipi di viaggiatori: gastronomia e cultura, turismo attivo e sostenibile, city break, Mice, turismo di lusso e all’aria aperta, turismo nuziale, lgbtq+. Inoltre, fattore di non poco conto, è a due passi dall’Italia ed è facilmente raggiungibile con tutti i mezzi di trasporto. Quindi, viaggiate come volete, ma l’importante è che veniate in Grecia».
TREND POSITIVO
Allora è vero che lo spostamento dell’asse del travel verso ovest può dare nuova linfa alla Grecia per l’high season 2026. «Il turismo ellenico nel 2026 – sottolinea Boulasidou – si preannuncia in forte crescita, con un aumento degli arrivi già nei primi mesi dell’anno, confermandosi una destinazione sicura e tra le più amate. Ma va detto che il trend positivo non è di oggi, soprattutto per ciò che concerne il mercato italiano. I dati della Banca di Grecia hanno indicato che gli arrivi dei viaggiatori dallo Stivale nel 2024 hanno superato i due milioni, con un aumento del 10% rispetto al 2023, quando hanno toccato quota 1 milione e 843mila. Ovviamente questo ci fa molto piacere. Ma quello che ci rende ancora più orgogliosi e soddisfatti è che negli ultimi anni gli italiani vengono in Grecia non solo in estate, ma durante tutto l’anno. Un dettaglio che vogliamo sottolineare con decisione. Non promuoviamo perciò la Grecia solo per luglio e agosto, ma anche per gli altri mesi». E la destagionalizzazione è servita.
VALIDE ALTERNATIVE
La Grecia corre infatti anche nei mesi spalla. «Esattamente. Il Ponte del 2 giugno, ad esempio, può costituire un’eccellente occasione per visitare Atene, una capitale moderna in cui non manca nulla: storia, bellezza, vita notturna, divertimento. Per non parlare della riviera ateniese a pochi chilometri: ci sono tante spiagge organizzate nelle quali sventola la bandiera blu. Altrimenti restare in città a godersi gli angoli più nascosti, andando a mangiare e bere in qualche taverna caratteristica. Magari accanto al mare. Oppure, appunto, guardando il tempio di Poseidone a Capo Sunio. Che altro pretendere da una vacanza? Ecco, è su questo che vogliamo convincere la gente: vivere la Grecia 12 mesi su 12 e non solo sotto il sole dell’estate».
E non solo sulle isole. «Quelle le conosciamo tutti per la loro bellezza. Ma, per dire, ce ne sono alcune meno famose che meritano di essere visitate: per esempio Andro e Tino, nelle Cicladi, che restano le preferite dagli italiani e hanno ragione. Per non parlare delle isole davanti ad Atene, nel Golfo Saronico».
Proprio sulle isole, però, il governo ha deciso di intervenire con il bisturi per scongiurare la piaga overtourism. E allora niente ombrelloni, chioschi, bar e musica a tutto volume su 251 spiagge, comprese Creta, Naxos e Zante. I ministeri dell’Ambiente e dell’Economia hanno infatti aggiornato la lista delle spiagge incontaminate, rispetto alle 238 già presenti nell’elenco. Niente – questo è l’obiettivo – deve mettere a rischio il valore ecologico del litorale.
Ma non si vive solamente di Atene e isole. «Saliamo più a nord e troviamo Salonicco, la seconda città più grande della Grecia, l’ideale per un city break. E a poco più di un’ora di macchina la penisola Calcidica. Si tratta di destinazioni a portata di portafoglio, particolare da non trascurare in questo periodo delicato».
SPESA IN CRESCITA
Con queste premesse non si può non essere ottimisti con l’estate alle porte e le nuove sfide del travel. «Nei primi due mesi dell’anno – ha rilevato la ministra del Turismo, Olga Kefalogianni – abbiamo registrato un forte aumento di arrivi dall’estero e di entrate: i dati della Banca di Grecia parlano di 2,129 milioni di visitatori a gennaio-febbraio 2026, rispetto a 1,538 milioni del 2025. Gli introiti del turismo sono aumentati del 70,7% in confronto all’anno precedente. Una crescita che ha contribuito ad alzare il surplus della bilancia dei servizi a 660 milioni di euro, rispetto ai 550 milioni dei primi due mesi del 2025».
TURISMO ESPERIENZIALE
Altro focus importante: l’evoluzione del turismo moderno e il crescente interesse dei viaggiatori per esperienze autentiche che permettono di immergersi nella cultura locale. Boulasidou annota: «In questo contesto, il turismo esperienziale costituisce una grande opportunità, con un focus su gastronomia, cultura e attività all’aria aperta. Sarà importante adottare politiche innovative e responsabili per avere un futuro sostenibile e inclusivo. L’obiettivo, ripeto, è attrarre visitatori durante tutto l’anno, offrendo un’esperienza unica e in continua evoluzione».
DOMANDA RESILIENTE
È proprio questa evoluzione che fa spazio all’ottimismo dei vertici del turismo ellenico, nonostante la crisi in Medio Oriente e la grande instabilità internazionale abbiano provocato una fortissima impennata dell’aumento dei costi dei trasporti e del carburante.
La domanda della Grecia, però, rimane resiliente, con l’andamento delle prenotazioni e delle cancellazioni monitorato attentamente in collaborazione con organizzazioni locali, come l’Hellenic Chamber of Hotels.
GRAECIA CAPTA
Finale in salsa tricolore: perché gli italiani, lo ribadiamo, della Grecia non sanno fare a meno. Senza distinzione di età. «È vero, perché anche in una congiuntura complicata non rinunciano alle vacanze».
Più giovani o famiglie? «Nessuna distinzione: il target è universale. Chiaramente i ragazzi prediligono isole come Rodi e Corfù, per citare un paio tra le destinazioni più appetibili. Ma c’è una fetta consistente che è anche alla ricerca di una vacanza a 5 stelle. E per chi vuole andare oltre, quest’anno ad Atene ha aperto un hotel a 6 stelle, e ora tocca a un Hilton».
Graecia capta, ferum victorem coepit è la chiosa. Orazio non parlava certo di turismo, ma in fondo aveva già capito tutto.

