Poco o nulla di nuovo sul fronte mediorientale. A undici giorni dai raid israelo-americani che hanno scatenato la reazione dell’Iran, la situazione sullo scacchiere resta la medesima: Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Qatar hanno parzialmente riaperto il loro spazio aereo, ancora chiuso quello di Iran, Iraq, Bahrein, Kuwait e Siria.
Una cosa è sicura: l’operazione “Epic Fury” ha messo in ginocchio il trasporto aereo: 40mila voli cancellati dal 28 febbraio, il più grande blocco nel settore dalla pandemia. Ancora timida la ripresa dei vettori del Golfo: Emirates ed Etihad Airways hanno operato un numero limitato di voli, ancora ferma Qatar Airways. Lunedì 9 marzo 159 voli da Dubai, 29 da Abu Dhabi, 51 da Muscat e 10 da Doha in Oman, rispetto ai mille voli giornalieri prima del 28 febbraio. Restano aperti Oman e Arabia Saudita: da qui decolla la maggior parte dei voli di rimpatrio, organizzati dai governi
Così, nell’area risultano ancora bloccati 90.000 italiani, oltre agli 11.000 sparsi – per gli effetti indiretti – nel Sud-Est asiatico, tra India, Indonesia, Maldive, Malesia, Nepal, Seychelles, Sri Lanka, Thailandia e Vietnam.
FEDERCONSUMATORI IN PRESSING SUL GOVERNO
Le operazioni di rimpatrio coordinate dalla Farnesina proseguono, ma Federconsumatori sollecita un «intervento urgente e incisivo» del governo a tutela dei connazionali.
La premessa iniziale per gli italiani presenti nella zona è sempre la stessa, ma repetita iuvant: “La Farnesina – ricorda Federconsumatori in una nota – ha attivato la Task Force Golfo e invita i connazionali a registrarsi sull’app Viaggiare Sicuri e ad attivare la geolocalizzazione. In questo modo potranno ricevere aggiornamenti tempestivi, anche in merito ai voli charter agevolati dal ministero Esteri, con il supporto dell’Unione europea, e alle possibilità di trasporto verso aeroporti alternativi nelle aree limitrofe. L’Unità di Crisi è reperibile per le emergenze 24 ore su 24 al numero +390636225, contattabile sia dall’Italia che dall’estero”.
La Farnesina e l’Ambasciata d’Italia a Bangkok hanno organizzato un volo charter a pagamento da Bangkok a Roma Fiumicino, con partenza mercoledì 11 marzo alle 14.30 dall’Aeroporto di Suvarnabhumi. Neos – la compagnia di Alpitour – oltre ad aver operato svariati voli di rimpatrio dall’area mediorientale, ha provveduto a recuperare alle Maldive gruppi di turisti (e non solo chi era partito con il tour operator).
“Non a caso – sottolinea Federconsumatori – chi ha prenotato tramite agenzie di viaggi o t.o. sta ricevendo un supporto più strutturato nella gestione delle cancellazioni, così come nella riprotezione su altri voli e nell’assistenza sul posto, con molte situazioni già risolte” grazie anche alla disponibilità dei voli Neos e all’efficace gestione della crisi guidata da Astoi.
Federconsumatori, invece, riporta le testimonianze di molti viaggiatori che “hanno provveduto a organizzare il viaggio autonomamente, ma si trovano in balia degli eventi, spesso abbandonati e senza comunicazioni chiare da parte delle compagnie aeree e con scarsa assistenza per quanto riguarda alloggi, pasti e soluzioni di rientro“.
“La gestione dell’emergenza – conclude l’associazione – varia da Paese a Paese. Negli Emirati Arabi Uniti le autorità stanno garantendo ai passeggeri con voli cancellati la copertura del soggiorno in hotel e dei pasti. A Doha Qatar Tourism e l’aeroporto Hamad – in attesa della riprogrammazione dei voli – stanno fornendo buoni pasto e sistemazioni alberghiere con pensione completa”.
L’AMBASCIATA DI ABU DHABI AGLI ITALINI: “RESTATE A CASA”
Intanto, da Abu Dhabi l’Ambasciata italiana lancia un appello ai connazionali nell’area: “Dato che gli attacchi militari iraniani persistono, si continua a raccomandare di rimanere presso la propria abitazione il più possibile e di esercitare massima cautela negli spostamenti, limitandoli allo stretto necessario. Vi invitiamo a non scattare e/o condividere immagini degli attacchi negli Emirati Arabi Uniti. È vietato e potreste incorrere in sanzioni da parte delle autorità locali”.
E ancora: “Il quadro di sicurezza resta in evoluzione e richiede prudenza. In caso di esplosioni, vi raccomandiamo di mettervi al riparo in edificio solido, preferibilmente al piano più basso, e stare lontano dalle finestre”.
Massima esortazione a “seguire le istruzioni delle autorità locali. Il ministero dell’Interno invia avvisi per sms in caso di attacchi in arrivo, ricevuti automaticamente dai cellulari in territorio emiratino”.
Per quanto riguarda i collegamenti aerei, l’Ambasciata fa sapere che “sono ripresi, seppur non ancora a pieno regime, i voli commerciali in partenza dagli Emirati Arabi Uniti operati da Etihad, Emirates, flydubai e Air Arabia. I voli, in questa situazione di conflitto, sono tuttavia soggetti a modifiche o anche cancellazioni dell’ultim’ora. Consigliamo di seguire le indicazioni della propria compagnia aerea”.
AGGIORNAMENTI DALLE COMPAGNIE AEREE
Emirates è in attesa di poter ripristinare completamente la propria rete e prevede di tornare al 100% della capacità operativa nei prossimi giorni, compatibilmente con la disponibilità dello spazio aereo e con tutti i requisiti operativi. Intanto ha ripreso a volare verso 82 destinazioni. Nuovamente operative le rotte verso Milano e Roma, riaperti anche i collegamenti verso le principali capitali europee, i servizi per gli Usa e molti voli sul Far East e sull’Oceano indiano.
Temporaneamente sospese le operazioni dei voli di linea di Qatar Airways a causa della chiusura dello spazio aereo del Qatar. A seguito di un’autorizzazione temporanea dell’Autorità per l’Aviazione Civile del Qatar che conferma corridoi operativi limitati, questo è il programma di voli:
in partenza da Doha:
– 10 marzo: Il Cairo, Londra Heathrow, Jeddah, Manila, Kochi, Muscat, Istanbul, Mumbai, Delhi, Nairobi, Islamabad, Madrid, Francoforte, Colombo, Milano, Mosca;
– 11 marzo: Il Cairo, Toronto, Dallas/Fort Worth, Londra Heathrow, Parigi (Cdg), Madrid, Roma Fiumicino, Delhi , Jeddah, Muscat, Hong Kong, Seoul, Bangkok, Kuala Lumpur, Melbourne;
in arrivo a Doha:
– 10 marzo: Seoul, Mosca, Londra Heathrow, Delhi, Madrid, Islamabad, Pechino, Perth, Nairobi, Istanbul.
– 11 marzo: Il Cairo, Londra Heathrow, Jeddah, Manila, Kochi, Muscat , Istanbul, Mumbai, Delhi, Nairobi, Islamabad, Madrid, Francoforte, Colombo, Milano, Mosca.
– 12 marzo: Il Cairo, Toronto, Dallas/Fort Worth, Londra Heathrow, Parigi (Cdg), Madrid, Roma Fiumicino, Delhi, Jeddah, Muscat, Hong Kong, Seoul, Bangkok, Kuala Lumpur, Melbourne.
Etihad Airways ha ripreso un orario dei voli commerciali limitato dal 6 marzo: le seguenti destinazioni risultano operative da e verso Abu Dhabi fino al 19 marzo:
Ahmedabad, Addis Abeba, Amsterdam, Atene, Atlanta, Bangkok, Barcellona, Pechino, Bangalore, Boston, Bruxelles, Il Cairo, Casablanca, Chiang Mai, Chicago, Colombo, Copenhagen, Delhi, Denpasar (Bali), Dublino, Düsseldorf, Francoforte, Ginevra, Hanoi, Hong Kong, Hyderabad, Islamabad, Istanbul, Giacarta, Gedda, Karachi, Kochi, Calcutta, Kozhikode, Krabi, Kuala Lumpur, Lahore, Londra (Heathrow), Madrid, Malé, Manchester, Manila, Medina, Melbourne, Milano (Malpensa), Mosca (Sheremetyevo), Mumbai, Monaco, Mascate, Nairobi, New York (Jfk), Parigi, Phnom Penh, Phuket, Praga, Riad, Roma, Seul (Incheon), Seychelles, Singapore, San Pietroburgo, Sydney, Taipei, Thiruvananthapuram, Tokyo, Toronto, Vienna, Varsavia, Washington e Zurigo.
flydubai opera alcuni collegamenti, ma con una programmazione ridotta per via della chiusura degli spazi aerei. L’obiettivo è di aumentare le rotte non appena le restrizioni saranno ridotte.
Flightradar24 ci offre un quadro di quanto stia pesando la crisi sull’operativo della compagnia. Il 26 febbraio effettuati 351 voli, 343 il giorno dopo. Il 28 febbraio, giorno di inizio dell’escalation bellica, sono stati 108 i voli operati, domenica 1 marzo appena uno. Tra il 2 e il 4 marzo effettuati tra i 20 e gli 89 voli, saliti a 173 il 5 marzo e a 174 il giorno 6, fino ai 196 di domenica 8.
Giornalista professionista, innamorato del suo lavoro, appassionato di Storia, Lettura, Cinema, Sport, Turismo e Viaggi. Inviato ai Giochi di Atene 2004
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