I big events 2026 trainano il travel d’Oltreoceano

I big events 2026 trainano il travel d’Oltreoceano
06 Marzo 07:00 2026

Dalla Fifa World Cup al 250° anniversario d’Indipendenza Usa: il turismo d’Oltreoceano punta tutto sui grandi eventi per il suo rilancio nel 2026 dopo la batosta inferta lo scorso anno dai dazi e dalle politiche antimigratorie (e non solo) del presindente Donald Trump.

COPPA DEL MONDO DI CALCIO

L’evento più atteso in Usa e Canada è certamente la Coppa del Mondo Fifa, la principale competizione calcistica internazionale, che torna quest’estate per la sua 23ª edizione, la prima dall’espansione del numero di partecipanti da 32 a 48.

Sarà divisa in una fase a gironi, con dodici gruppi da quattro squadre ciascuno, e in una fase a eliminazione diretta, a cui si qualificheranno le prime e le seconde classificate di ogni gruppo, più le migliori otto terze, che si sfideranno nei sedicesimi di finale e, via via, fino alla finale.

Tre i Paesi ospitanti, una novità assoluta: Stati Uniti, Canada e Messico. La partita inaugurale è in programma l’11 giugno all’Estadio Azteca di Città del Messico; la finale è prevista il 19 luglio al MetLife Stadium di East Rutherford, nel New Jersey. Nel corso della competizione, si disputeranno 104 partite.

Le 16 città ospitanti sono Toronto e Vancouver in Canada; Guadalajara, Città del Messico e Monterrey in Messico; Atlanta, Boston, Dallas, Houston, Kansas City, Los Angeles, Miami, New York-New Jersey, Philadelphia, San Francisco e Seattle negli Stati Uniti. Per il Canada è il primo Mondiale da Paese ospitante; per gli Stati Uniti e il Messico, si tratta rispettivamente del secondo e terzo Mondiale organizzato.Quest’anno, torneranno i campioni in carica dell’Argentina (tre volte vincitrice della Coppa del Mondo), il Brasile (cinque volte campione), l’Inghilterra (che vinse quando ospitò la competizione nel 1966), la Germania (quattro volte vincitrice), la Francia (due volte vincitrice e finalista all’ultimo Mondiale), la Spagna (campione nel 2010) e l’Uruguay (due volte vincitore). Quattro le debuttanti: Capo Verde, Curaçao, Giordania e Uzbekistan. Sei i posti ancora disponibili: la speranza è che uno venga occupato dall’Italia, attesa dai play-off.

CELEBRAZIONI AMERICA 250

Il 2026 sarà un anno storico. Il 4 luglio si festeggerà il 250° anniversario della firma della Dichiarazione d’Indipendenza e della fondazione ufficiale degli Stati Uniti (1776).

Le celebrazioni coinvolgeranno l’intera nazione e varie istituzioni: previsto un anno di eventi, mostre e festeggiamenti in tutti e 50 gli Stati, con un focus particolare sulle città storiche come Philadelphia, Washington D.C., Boston e New York.

Le celebrazioni saranno coordinate dalla commissione bipartisan America250, creata dal Congresso nel 2016, e dalla Task Force della Casa Bianca, istituita nel 2025. Il clou dell’anno sarà il 4 luglio, con innumerevoli eventi: a Philadelphia, in programma il festival Wawa Welcome America (dal 19 giugno), con concerti, parate e una speciale “capsula del tempo” che sarà seppellita, e riaperta solo per il 500° anniversario.

A Washington D.C., in programma una parata militare sul National Mall e uno show di fuochi d’artificio; dal 21 al 23 agosto, la capitale ospiterà per la prima volta, su impulso del presidente Donald Trump, un Gran Premio della IndyCar.

A New York City, la parata nautica Sail4th 250 vedrà decine di grandi velieri e navi da tutto il mondo. Al via anche il “Programma Italiano”, che accompagnerà il pubblico per tutto l’anno con una serie di eventi che metteranno in luce il contributo dell’Italia e della comunità italo-americana alla costruzione dell’identità degli Stati Uniti. Il Programma Italiano sarà realizzato in collaborazione con importanti partner culturali e istituzionali, tra cui la National Italian American Foundation (Niaf), punto di riferimento per la promozione della cultura italo-americana negli Stati Uniti.

VENT’ANNI DELLA THANKSGIVING DAY PARADE DI NEW YORK

La tradizionale parata del Ringraziamento, la Macy’s Thanksgiving Day Parade di New York, quest’anno compie 100 anni. Per il 26 novembre, aspettatevi l’edizione più grande e spettacolare di sempre. La parata inizia solitamente alle 8:30 del mattino, tra la 77th Street e Central Park West, attraversa Columbus Circle e prosegue lungo la 6th Avenue, fino a Herald Square. In occasione del centenario, si prevede un’elevata richiesta di posti a pagamento: sono infatti disponibili biglietti per aree private, con brunch e una visione ravvicinata, se si vogliono evitare la folla e le lunghe file sui marciapiedi.

UN SECOLO DELL’ICONICA ROUTE 66

Nel 2026 cade anche il centenario della Route 66, la storica highway statunitense che collega Chicago, in Illinois, a Santa Monica, in California, dopo quasi 4mila chilometri attraverso otto Stati. Negli anni della Grande Depressione, la Route 66 diventò la via della speranza per chi migrava verso ovest; durante e dopo la Seconda guerra mondiale, fu un’arteria fondamentale per gli spostamenti.

Negli anni ’50 e ’60, con il successo dei viaggi in macchina, si riempì di motel, diner, insegne al neon, stazioni di servizio: era un’America fatta di soste, incontri, piccoli paesi e orizzonti, resa immortale da cantanti e scrittori. La Route 66 fu poi rimpiazzata da una nuova rete autostradale e ufficialmente rimossa dal sistema delle highways nel 1985.

Oggi, esiste e resiste come Historic Route 66: una “seconda vita” fatta di memoria, cultura pop e turismo consapevole. La maggior parte delle celebrazioni si terrà tra il 29 aprile e il 3 maggio, con un programma di festival, raduni e iniziative culturali.

GLI EVENTI MUSICALI TRA POP, DISCO E JAZZ

Tanti gli appuntamenti musicali in programma, a partire dal festival di Coachella, che si terrà all’Empire Polo Club di Indio, in California, dal 10 al 12 aprile e dal 17 al 19 aprile.

Justin Bieber, Sabrina Carpenter e Karol G saranno gli headliners del festival. Scorrendo la line-up, si trovano molti altri nomi di primo piano, a partire da Young Thug, The Strokes e Interpol. Ci saranno anche gli italiani Matteo Milleri, in arte Anyma, che presenterà il nuovo progetto Æden, e Genesi, dj e produttore di tech house e melodic techno.Nei due weekend tra la fine di aprile e l’inizio di maggio è in programma il New Orleans Jazz & Heritage Festival. Il programma musicale unisce star internazionali a leggende locali; da non perdere l’autentica cucina di New Orleans – jambalaya, po’boy, gumbo, beignet, piatti a base di gamberi – e i mercatini di artigianato.

 TECH WEEK CANADESE

La Toronto Tech Week non è una conferenza tradizionale. È una piattaforma aperta a chiunque voglia partecipare o organizzare eventi per la comunità tecnologica di Toronto.

L’anno scorso, sono stati ospitati oltre 300 eventi indipendenti, che hanno trattato argomenti che spaziavano dal ruolo del Canada nella rivoluzione dell’intelligenza artificiale (Ai) alla leadership femminile nel settore tecnologico, fino agli hackathon di gruppo e molto altro ancora. Il Rendez-vous Canada (Rvc) è il principale evento del settore turistico del Paese, coprodotto da Destination Canada e dalla Tourism Industry Association of Canada (Tiac). Per quasi 50 anni questo evento ha puntato i riflettori sul Canada, mettendo in contatto gli acquirenti di viaggi internazionali con le aziende turistiche canadesi e creando opportunità significative da una costa all’altra.

TORNA IL TORONTO FILM FESTIVAL

Il Toronto International Film Festival (Tiff) è uno dei festival cinematografici più prestigiosi e frequentati al mondo. Fondato nel 1976, l’evento si tiene ogni anno all’inizio di settembre nel centro culturale Tiff Lightbox, situato nel centro della città di Toronto.

Il via sarà il 10 settembre con termine della kermesse il 16. In concomitanza con la struttura portante del festival, come annunciato a Cannes si terrà il Tiff: The Market. L’evento attirerà produttori, distributori, acquirenti e registi da tutto il mondo e rappresenterà una settimana importante per accordi commerciali e anteprime cinematografiche in Canada.
I numeri del festival 2025: 12 premi assegnati, 1.200 proiezioni, oltre 700mila spettatori, 6mila professionisti del settore e quasi 2mila giornalisti accreditati.

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Patrizio Cairoli
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