Slot a rischio qualora la crisi in Medio Oriente dovesse protrarsi ancora. È la preoccupazione espressa dal Gruppo Iag – British Airways, Iberia, Vueling, Aer Lingus e Level – che avanza la richiesta di “esenzioni dagli organismi di regolamentazione” come riferisce Preferente.
Oltre alla guerra, Iag individua anche altri fattori esogeni che destano apprensione per la holding del settore aereo, con un calo degli utili a causa della crisi del carburante.
IL RAPPORTO IAG
Secondo il report di Iag, il rischio principale è rappresentato dall’escalation bellica in tutta l’area del Golfo, che “sta causando volatilità del mercato, aumento dei prezzi del carburante e interruzioni operative”. Una situazione che “potrebbe limitare l’accesso al mercato, avere un impatto sulle forniture di energia e carburante per l’aviazione, influenzare la rete e mettere a rischio gli slot se non si ottengono esenzioni dagli organi di regolamentazione”.
Iag, quindi, “monitorerà gli effetti commerciali ed economici“, nonché “le conseguenze per i mercati e la domanda derivanti dall’inflazione o dalle decisioni di altre banche centrali o dalle politiche governative che potrebbero ridurre la fiducia dei clienti in segmenti chiave, in particolare per quanto riguarda gli adeguamenti dovuti all’aumento dei prezzi dell’energia”.
La holding della compagnia aerea fa inoltre riferimento al “contesto ostile e sempre più minaccioso degli attacchi informatici, ulteriormente aggravato dai conflitti geopolitici, che utilizzano tecniche sofisticate, come l‘intelligenza artificiale e l’ingegneria sociale, per ottenere accesso non autorizzato ai sistemi e ai dati delle società del gruppo o delle loro catene di fornitura”.
Infine, il documento menziona i piani di espansione degli aeroporti londinesi, tra cui Heathrow e Gatwick, “i cui costi derivanti da progetti infrastrutturali inefficienti hanno un impatto sul traffico e sulla rete, nonché sulla crescita e sulle decisioni relative alla flotta”, oltre ai “costi degli obblighi relativi all’utilizzo di carburanti sintetici sostenibili per l’aviazione e ai regimi di emissioni di carbonio, nonché la conseguente distorsione della concorrenza”.


