“Il futuro è dei bus manager”, l’appello dell’Associazione nazionale bus turistici

“Il futuro è dei bus manager”, l’appello dell’Associazione nazionale bus turistici
19 Ottobre 10:34 2022 Stampa questo articolo

«Coinvolgere i giovani e offrire loro nuove opportunità di lavoro anche attraverso percorsi scolastici mirati a colmare il gap tra domanda e offerta di lavoro. Gli operatori di guida del futuro devono essere figure sempre più specializzate e capaci di gestire sistemi di trasporto più articolati ed interconnessi. Diventeranno bus manager con competenze legate all’utilizzo di più lingue straniere e la loro professionalità sarà rivolta anche agli aspetti gestionali delle attività». È quanto dichiarato da Riccardo Verona, presidente dell’Associazione Nazionale Bus Turistici, nel corso dei lavori della decima edizione della Intermobility and Bus Expo di Rimini.

«Ancora oggi, e il numero sembra destinato a crescere, mancano all’appello 8mila autisti nel nostro settore, e contemporaneamente registriamo la mancanza di ricambio generazionale. I posti di lavoro ci sono, ma non sono occupati», ha aggiunto Verona.

La professione dell’autista, come spiegato dal presidente Verona, «si trova alla soglia di una trasformazione con mezzi di trasporto che diventano sempre più complessi e dotati di nuove tecnologie. Abbiamo sensibilizzato istituzioni ed enti, il sindacato e il Parlamento sulla necessità di individuare percorsi professionalizzanti. È necessario rivedere le disposizioni per l’acquisizione della patente D e CQC e mettere mano al regolamento dei tempi di guida e di riposo perché il nostro settore non è omologabile ad altri settori che utilizzano mezzi di trasporto persone diversi. Occorre infine agire e incidere sulla parte retributiva del contratto collettivo nazionale di lavoro».

Ci sono nuove opportunità di lavoro che oggi la mobilità consapevole offre ai futuri autisti oltre al bonus patente, inserito nel decreto Milleproroghe, che consiste in un rimborso pari fino alla metà delle spese sostenute (circa 2.500 euro) e l’abilitazione alla guida professionale per i giovani fino ai 36 anni.

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